martedì, 5 Marzo 2024

Juve-Frosinone, Allegri: “Chiesa nemmeno convocato. Vlahovic sta meglio”

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Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro il Frosinone.

“400esima partita in bianconero? Sono molto contento e aver raggiunto due mostri sacri del calcio italiano come Trapattoni e Lippi, che ho avuto come allenatore a Cagliari, e Lippi a cui sono legato a livello affettivo è un grande onore per me. Domani la cosa più importante è vincere ed arrivare in semifinale”.

Come sta Chiesa?

Non è neanche convocato. Oggi il ginocchio stava meglio, non è niente di preoccupante e se tutti procede martedì ci sarà. Cambiaso sta bene. Fuori abbiamo Chiesa, Rabiot, De Sciglio che sta facendo un percorso personale e Kean”.

Domani può riposare Danilo?

“Non ho ancora deciso, giocheranno Gatti e Bremer e vediamo chi fra Danilo e Rugani. Giocherà in porta Perin e torna Locatelli”.

C’è un problema sulla fascia sinistra?

“Abbiamo lavorato su questo in questi giorni. Basta alzare l’attenzione ed essere meno pigri in fase difensiva. Abbiamo preso gol troppo facilmente, i ragazzi lo sanno e abbiamo lavorato su questo”.

Rispetto alla prima volta alla Juve si sente più vecchio o più saggio?

“Sono contento di essere calcisticamente più vecchio, quando sono arrivato non pensavo di fare otto anni alla Juventus. Dal 2014 che sono alla Juventus e questo è motivo di orgoglio, è una cosa che mi piace. Domani c’è una semifinale da raggiungere. Qua ho imparato che bisogna vedere sempre quello che succede un minuto dopo e non un minuto prima”.

Iling e Cambiaso possono giocare?

“Difficilmente, perchè Cambiaso viene dal’influenza e Iling può esser un buon cambio. L’importante è che tutti stiano bene perchè anche a Salerno i cambi sono stati determinanti”.

Rabiot è in dubbio per martedì?

“Dovrebbe esser a disposizione per martedi, ma credo che ci siano ottime possibilità. Domani non ci sarà. Sta facendo un programma di riabilitazione, ma il ragazzo è tranquillo”.

State cercando un gioco offensivo?

“Fisicamente stiamo decisamente meglio, la squadra aumenta molto la fase d’intensità nella parte finale della partita. Non è un discorso offensivo o difensivo. Con la palla serve fare bene in fase propositiva, quando non ce l’abbiamo serve difendere bene. Se non prendi da un po’ gol è normale che si abbassino le difese immunitarie. Serve rialzarle, altrimenti ti abitui a prenderle come le ultime quattro gare”.

La partita più bella? Quella che cancellerebbe?

“Cancellare nessuna. Comunque nel calcio, tutti i giorni ci sono sfide, soprattutto con la Champions, si vive per quello e si lavora per quello. Quest’anno mi manca tanto non giocare la Champions. In 8 anni ci sono state tante partite bellissime, abbiamo giocato tante partite importanti. Inutile stare qui a ricordare. Le ricordo tutte con piacere anche quelle più brutte come a Genova quando dopo 20 minuti eravamo sotto 3-0”.

Sente la pressione di vincere?

“La pressione alla Juventus c’è sempre, lavori per il massimo dei risultati. E’ iniziato un percorso importante, la Juventus ha dominato per 10 anni in Italia. Un po’ di risultati li ha fatti, diciamo, ma ci sono anche le altre. Poi veniamo da due anni dove la squadra è cambiata tanto, ma questo non significa che non deve esserci l’ambizione di lavorare per fare il massimo. Ora pensiamo alla Coppa Italia, una vittoria ci porterebbe in semifinale e poi ci ritufferemo nel campionato”.

Vlahovic come sta?

“Vlahovic ha smaltito la febbre. Domani decido su chi far giocare tra Milik-Vlahovic, Vlahovic-Milik, Yildiz-Vlahovic”.

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