domenica, 16 Giugno 2024

Capello: “Inter più forte della Juve? Sì, ma al videogame…”

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Fabio Capello ha presentato in anteprima il derby d’Italia in programma il 26 novembre.

Se si giocasse ai videogame il risultato sarebbe abbastanza netto: 2-0 per l’Inter, merito di una rosa più numerosa e qualitativa di quella della Juventus”.

“Simone Inzaghi può contare su due titolari per ruolo, quasi tutti intercambiabili. Massimiliano Allegri no, anche perché la squadra è stata costruita per affrontare una stagione senza impegni europei. Ma il 26 novembre sarà partita vera, non virtuale. E si giocherà sui particolari. A partire dai calci d’angolo e dalle punizioni laterali, punti forza tanto della Juventus quanto dell’Inter”, ha scrito l’ex allenatore bianconerosulla Gazzetta dello Sport.

“Max e Simone spesso fanno valere i centimetri, la forza e il tempismo dei rispettivi saltatori nelle aree avversarie. Il derby d’Italia passerà da questi dettagli. L’Inter ha a disposizione un jolly intrigante: vincere e piantare la bandierina interista all’Allianz Stadium equivarrebbe a salutare dal finestrino del frecciarossa in partenza i passeggeri rimasti a terra. Non solo la Juventus, ma tutte le altre rivali”.

Una cosa è certa: Allegri non consentirà ai nerazzurri di giocare in ripartenza con facilità. Max, che ha costruito la risalita della Juventus post Sassuolo sulla solidità, affronterà l’Inter con il tradizionale blocco basso per provare a neutralizzare una delle armi più velenose di Inzaghi: le corsie esterne”.

“I laterali dell’Inter, da Dimarco a Dumfries, sono letali: ogni cross è una potenziale occasione da gol. Allegri dovrà limitare i traversoni e potrebbe decidere di opporre il rinato McKennie a Dimarco, un po’ per contenerlo e un po’ per attaccarlo. Gli stessi straordinari toccheranno a Kostic sulla fascia opposta. Il muro visto a Firenze è duro da superare. Ma l’Inter, rispetto ai viola, ha più centimetri e fisicità. La Juve sfrutterà gli strappi di Rabiot, come un anno fa. Difficile rinunciare al Kean dell’ultimo periodo, soprattutto se si imposta una partita di lotta e sacrificio. Vlahovic e Chiesa potrebbero giocarsi il posto iniziale senza dimenticare Milik, prezioso quando entra e fa girare palla e squadra”.

“Inzaghi, che sicuramente chiederà di pressare i centrocampisti e i difensori bianconeri per indurli all’errore, può contare su una batteria di tiratori. Calhanoglu, dal limite dell’area, può far male calciando in porta o cercando delle imbucate improvvise per Lautaro o Thuram. E se ostacoli il turco, lo spazio per concludere in porta lo possono trovare Barella, Mkhitaryan o Dimarco. E ovviamente Lautaro o Thuram, acquisto azzeccatissimo”.

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