mercoledì, 19 Giugno 2024

Inchieste Juve, Moggi: “La CONSOB guarda solo la Juventus”

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L’ex direttore generale della Juventus Luciano Moggi è stato intervistato al Canale Youtube S x 2 a cura di Massimo Tadorni ed Ezio Maletto.

Queste le sue parole nella lunga intervista:

S X 2 – Jhon Elkann ha detto ci difenderemo in ogni sede e in ogni modo, il tifoso Juventino è deluso perchè voleva che la dirigenza arrivasse fino al TAR.

E’ stato guardato solo ed esclusivamente l’interesse della Società per il bene della socièta. Il bene era accettare 10 punti, sorpassare a piè pari il discorso degli stipendi che era quello che praticamente complicava tutto quanto. E’ finito tutto nel limbo di un qualcosa che poteva creare dei problemi enormi alla società. Che poi ci siano stati gli scontenti mi sembra evidente; lo stesso Andrea Agnelli ha fatto ricorso al TAR. Siccome il diritto sportivo non sancisce che le plusvalenze non possano essere fatte, credo che il TAR potrà avere delle dimensioni diverse nei confronti di chi ha fatto ricorso, in questo caso Agnelli. La vicenda della Juve è chiusa, continua invece per chi ha fatto singolarmente il ricorso al TAR. E’ comunque chiaro che quando patteggi dai già il senso dell’imputato.

La Juventus è quotata in borsa, il problema di fondo è quello di doversi attenere alle regole; le regole dicono che deve essere comunicato alla Consob quello che viene fatto, le attività che vengono fatte. La Juventus alla Consob non ha comunicato le plusvalenze e la Consob è passata direttamente alla Procura. Il punto importante è: perchè alle altre che hanno fatto le plusvalenze con la Juve non è stato detto niente? E’ semplice: la Consob guarda la Juve, non le altre, delle altre importa poco. Ricordate Calciopoli? Anche qui il solito ritornello della slealtà; sommarono sei articoli uno per sostenerla e quindi sono abituati a costruire; oggi la giustizia sportiva è diventata una barzelletta. Quando un Ministro dello sport arriva a dire: da ora in poi daremo le punizioni al termine del campionato è perché ha visto il casino che è stato fatto. Se una persona vuole bene allo sport e al calcio non deve dirlo ora ma metterlo in pratica prima. Gravina ha fatto una giustizia sportiva a suo uso e somiglianza; se ci fosse ancora Dante in vita, Abodi lo metterebbe all’inferno tra gli ignavi a correre dietro una bandiera”.

S X 2 – Oggi tutti lamentano distacco da parte di questa Società. Questo consiglio di amministrazione è stato creato per risolvere una situazione di emergenza, con il calcio sembra avere poco a che fare.

Moggi – “La competenza calcistica è un’altra cosa, questi sono commercialisti. Calvo è molto bravo ma in una altro mestiere, quello del merchandising. Quando si va a guardare l’entourage di una società bisogna guardare le singole competenze, calcisticamente qui non c’è nessuno bravo. Le società di calcio oggi sono aziende vere e proprie non società sportive. Il direttore che gestisce queste cose deve essere più che un direttore sportivo, non serve più andare al campo a vedere l’allenamento. Il primo scoglio di un direttore è quello lo spogliatoio, devi avere carisma, devi avere un’immagine. Se tu non hai carisma nei confronti di una ‘banda’ di giocatori che provengono da tante parti del mondo non riesci a tenerli a freno, ma soprattutto devi far capire che la società è presente. Quello che dice l’allenatore deve essere supportato dalla società, se no succede quello che è successo quest’anno: lo spogliatoio si spacca”.

S X 2 – Oggi c’è un malcontento generale. Non si possono trattare i tifosi come semplici clienti, occorrerebbe più informazione su quello che accade o su quello che accadrà, su quali progetti la società sta lavorando.

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