mercoledì, 21 Febbraio 2024

Calciopoli, il Professore emerito all’ Università di Torino,  Paolo Bertinetti: “Abodi riapra il caso”

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Il giornalista Andrea Bosco ha intervistato il Professore emerito all’ Università di Torino,  Paolo Bertinetti critico letterario, e anche appassionato tifoso juventino.

E proprio seguendo la sua passione in questa tormentata stagione che vede la Juventus al centro di mille polemiche, ha scritto un saggio “Fino alla fine, manuale di autodifesa e orgoglio del tifoso bianconero“ nel quale fin dalla copertina (al centro della quale spicca uno scudetto tricolore con impresso il numero 38) non lascia dubbi sul suo pensiero, relativamente al calcio italiano

Spicca su tutto la domanda posta al Prof. circa la possibilità da parte del ministro dello sport Abodi di riaprire il vaso di pandora di Calciopoli dopo le rivelazioni della trasmissione “Report“:

“Assolutamente. Capisco che gli interisti siano insorti. Ma a parte le rivelazioni di Cellino e quel Latorre ex segretario di Massimo D’Alema che parla in una intercettazione con Bergamo capo, allora, degli arbitri, a conferma della valenza economico-politica di Calciopoli, basterebbe riannodare il filo della vicenda sulla figura del commissario straordinario”.

“A Prodi era stata suggerita una figura di garanzia . Si fecero i nomi di Zoff e Rivera , due monumenti del calcio italiano. Ma Prodi optò per un avvocato d’affari Guido Rossi che era stato consigliere di amministrazione dell’Inter, che all’Inter offrì graziosamente uno scudetto che l’Inter non aveva vinto, e che a fine mandato, un mese dopo, fu chiamato da Marco Tronchetti Provera – all’epoca vicepresidente dell’Inter, alla presidenza di Telecom, società, sempre all’epoca di proprietà di Tronchetti Provera”.

“Non ho alcuna fiducia nella giustizia sportiva. E non so se Abodi sia una figura determinata. Lo fosse, questa sarebbe un’ottima occasione per dimostrarlo“.

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