mercoledì, 28 Febbraio 2024

Calciopoli, Moretti: “Adesso ne parla Report ma era tutto negli atti. La Procura si rifiutò, altrimenti ci sarebbe stato un maxi processo”

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Il giornalista Alvaro Moretti ha parlato di Calciopoli e dei temi trattati da Report, su Rai 3:

Adesso ne parla Report ma sta tutto negli atti del processo, perché pervicacemente la Procura di cui parla Lepore si è rifiutata. Ricordo le dichiarazioni del Pm Narducci, che vi cito a memoria: piaccia o non piaccia non ci sono telefonate del presidente Moratti e Sensi”, ha detto Moretti intervenuto ai microfoni di Radio Radio.

Di quest’ultimo effettivamente non ce ne sono, ne esistono altre di altri tesserati della Roma e di altre squadre. Tutto il resto non è vero, il Pm ha detto una cosa che non era vera. Bastava aprirli quei file, quella chiavetta che abbiamo visto in trasmissione. Contiene 171mila telefonate”.

Gli atti del processo si sostanziano su 35-40 telefonate. La Federcalcio, con quell’inchiesta che si fece all’epoca con Tuttosport, è stata costretta a comprarsele tutte. Le pubblichi la Federcalcio, visto che le ha pagate un prezzo anche abbastanza alto”.

Ovviamente, se in quel giorno si apre l’indagine non ci sarebbe stata alcuna prescrizione, “il processo sarebbe stato un vero maxi-processo, si sarebbe arrivati alla vera conclusione logica di un processo a 20 squadre, quello che sta nelle carte federali: il presidente Carraro e il presidente di Lega Galliani avevano chiesto alle società di calcio – per evitare polemiche sui giornali – di contattare e avere una linea aperta con i designatori, cosa che hanno puntualmente fatto. Ero presente alla conferenza in cui venne chiesto di attivare questa linea diretta. In questa linea diretta società-arbitri, se poi venne fuori che nessuna partita era stata artefatta, mi spiegate di che stiamo parlando?”

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