mercoledì, 21 Febbraio 2024

L’ex arbitro Morina: “Non c’è certezza che la palla sia toccata con il braccio da Rabiot”. A Inzaghi dice: “O ci fidiamo del Var o non ci fidiamo”

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Continua a tenere banco tra gli addetti ai lavori il presunto tocco con il braccio di Rabiot altre a quello di Vlahovic che hanno portato alla reste di Kostic valsa la vittoria della Juventus per 1-0 domenica a San Siro.

Questa è l’analisi dell’ex arbitro Morina:

Oggettivamente, se si guarda il controllo di Rabiot non si può avere la certezza che la palla sia toccata con il braccio”, la prima sentenza dell’ex fischietto.

C’è un’immagine in cui si vede il pallone che scende verso il basso: in quel fotogramma il francese ha il braccio leggermente aperto ma non c’è la sicurezza che lo stesso tocchi la palla. Dopo quattro minuti di revisione il Var non ha avuto la certezza di poter annullare la rete che poi Kostic segna sugli sviluppi dell’azione”.

Poi il messaggio indiretto all’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi: “O ci fidiamo del Var o non ci fidiamo. Per quanto riguarda Vlahovic, invece, le sua braccia sono aderenti al corpo e non si può parlare di tocco di mano. Il movimento è considerato congruo”.

Se è un problema di immagini? Sì, di immagini ce ne sono ma non totalmente chiarificatrici. Sembra effettivamente che tocchi ma se si guarda attentamente il pallone scende senza cambiare traiettoria. Nel momento in cui non c’è certezza il gol non può essere annullato e resta la decisione sul campo. E come dico sempre, le proteste e le non proteste di alcuni giocatori non sono attendibili”.

Giudizio su Chiffi: “Tutto sommato ha arbitrato una gara sufficiente, quindi 6. La partita gli è però scappata un po’ alla fine, con i due rossi a D’Ambrosio e Paredes. E nel primo tempo ci sono stati diversi episodi discutibili dati a favore dell’Inter. Tranne quello del presunto tocco con il braccio di Rabiot, in cui il Var ha guardato attentamente senza, ripeto, avere certezze”.

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