martedì, 27 Febbraio 2024

Chirico: Uefa e FIGC non vedevano l’ora di punire la Juve

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Marcello Chirico nel suo editoriale per Il Bianconero è tornato sull’intervista rilasciata da Andrea Agnelli a De Telegraaf.

Ecco alcuni passaggi del lungo editoriale:

“Chi lo tocca, muore. Inavvicinabile. Praticamente un paria. Così è stato ridotto Andrea Agnelli dalla UEFA dopo aver provato a scalzarla, seppur con un golpe notturno male organizzato e di conseguenza fallito. Lo ha dichiarato lo stesso Andrea in una lunga intervista all’olandese De Telegraaf. Colui che ha osato mettere in discussione e sfidare il potere supremo della UEFA e il suo gerarca Ceferin,”che come presidente si sente potente come un Re e parla come un primo ministro dell’organizzazione delle competizioni” (Agnelli dixit), ma anche quello che da presidente Juve – provando ad ammortizzare le perdite societarie – ha autorizzato e avallato alcune manovre finanziarie spericolate dei suoi ex dirigenti, operazioni che ora stanno procurando a lui e al club problemi non da poco con la giustizia ordinaria e sportiva”.

“A quest’ultima non sembrava vero, a 17 anni da Calciopoli, di poter rimettere le mai addosso alla squadra più odiata in assoluto del panorama calcistico nazionale…Quanto alla FIGC, Andrea si è limitato a dire di essere stato sospeso dalla Federazione senza essere stato nemmeno ascoltato e con l’impossibilità di difendersi”.

“L’ingiusto processo al quale viene sottoposto chiunque finisce a tiro della giustizia sportiva. Lo stesso giudice Torsello, membro CAF, è stato esplicito: non può essere uguale a quella ordinaria perché deve essere tempestiva e perentoria, e può condannare anche senza disporre di tutte le prove”.

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