martedì, 27 Febbraio 2024

Guido Vaciago “smonta” l’intercettazione sul carrozzone dell’U23 della Juve

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Il direttore di Tuttosport Guido Vaciago, sconfessa l’intercettazione pubblicata dalla Procura di Torino in cui sembrerebbe messa alla berlina da la Next Gen (l’under 23 che milita in serie C) da alcune frasi dei dirigenti bianconeri. Nulla di tutto ciò:

“Hai capito il carrozzone? Un’altra finale di Coppa Italia Lega Pro e una manciata di talenti molto interessanti che stanno emergendo in un campionato durissimo come quello della Serie C. Curioso il destino della Next Gen, la seconda squadra della Juventus che, nel giro di una settimana, passa dall’essere l’oggetto di un’intercettazione dell’inchiesta Prisma alla conquista della seconda finale in tre anni”, le prime parole di Vaciago.

Vaciago riporta i dettagli dell’intercettazione tra Arrivabene e il direttore finanziario Cerrato in una conversazione captata dalla Procura di Torino nel 2021 e diffusa dai giornali: «L’idea che mi sono fatto io è che quello lì è un carrozzone che abbiamo creato… te lo dico fuori dai denti, che abbiamo creato perché non sapevamo più dove mettere i giocatori. Di Fede (Cherubini, ndr) non mi fido per niente sull’Under 23, ha un approccio molto emozionale».

E invece la Next Gen, creatura di Federico Cherubini, “ha raggiunto la finale di Coppa Italia Lega Pro, sfoggiando fra gli altri un difensore centrale olandese di quasi due metri, classe 2005, Dean Huijsen, che al netto di una spettacolare doppietta al Foggia, sta emergendo come uno dei talenti più interessanti in Europa. Così come stride che, meno di due anni dopo quella chiacchierata telefonica, oggi la Juventus prima squadra possa contare su quattro elementi provenienti dalla seconda squadra (Fagioli, Miretti, Iling Jr, Soule) che contribuiscono in modo, a volte salvifico, alla stagione”.

Il direttore di Tuttosport propone due riflessioni.

La prima: “spesso al telefono, chiacchierando con un collega, si dicono un mucchio di cavolate, che prima di diventare prove di un processo dovrebbero trovare riscontro nei fatti e, come minimo, essere vagliate con un dibattimento serio per capirne il reale senso, invece di essere estrapolate dal contesto e trattate come deposizioni giurate”.

La seconda: la difficoltà di capire il progetto della seconda squadra sta tutto nella fretta che le componenti del carrozzone (quello sì) del calcio italiano mette nel giudicare qualsiasi cosa. Che si tratti di un giocatore, un allenatore, un’idea, una riforma, un sistema di gioco, il giudizio dell’ambiente (dirigenti, giornalisti, addetti ai lavori) viene espresso alla velocità della luce ed è quasi sempre un giudizio definitivo e/o iperbolico (pippa o fenomeno, stupidaggine o colpo di genio, futuro o passato, nessuna via di mezzo)”.

La conclusione: “qualsiasi progetto su un settore giovanile ha tempi piuttosto lunghi per dare (o non dare) i suoi frutti e quindi bisogna armarsi di pazienza“.

La Next Gen della Juventus inizia a dare i primi frutti, se coltivata bene potrà darne ancora e, soprattutto, creare valore per il club. E a quel punto saranno in tanti a salire sul carro…zzone”

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