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giovedì, 9 Febbraio 2023

Moggi: “La Juventus sarà multata, nulla di più” 

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L’ex direttore generale bianconero Luciano Moggi ha parlato di quanto sta accadendo alla Juventus:

“La Juventus è quotata in borsa, doveva seguire delle linee che non è riuscita a seguire, si potrebbe dire che ha fatto tutto quello che hanno fatto gli altri, non poteva farlo perché è quotata in borsa. Subirà delle multe da parte della Consob ma non di più”.

“Tutte le società durante la pandemia hanno fatto degli aggiustamenti. La Gazzetta è una cornamusa; si legge retrocessione ma è un’affermazione inesatta: c’è un regolamento ben preciso che racconta di una società che può fare un bilancio da sola e praticamente non ha bisogno di attingere dalle riserve e questa è la modalità con cui non si può retrocedere, la Juve non ha attinto dalle riserve. I tifosi di altre maglie dicono quello che non dovrebbero dire”.

Tornando a Calciopoli: “Il 2006 lo hanno fabbricato, partecipò alla disfatta anche qualche dirigente. L’avvocato Zaccone, spiace dirlo perché è morto, disse accettiamo lo B con penalizzazione, bè l’avvocato ha letto ma non ha capito niente”.

La nostra attività faceva aguzzare l’ingegno, la Fiat in quell’epoca era in una crisi mostruosa e l’azionista non ci dava nessun sostegno. Noi siamo riusciti a fare bilanci attivi e con dividendi, Poco ma lo facevamo. Andavamo in IFIL con il dottor Galateri e guardavamo costi e ricavi della Juve per capire cosa si poteva fare. Queste cose sono sfuggite alle Juventus attuale”.

Quando un amministratore come Stefano Bertola, da un’intercettazione prende in giro sia me che Giraudo, questo deve farsi il segno della croce. Doveva fare come me e Giraudo che in IFIL controllavamo quello che potevamo fare”.

Hanno lasciato agli amministratori la strada libera. Probabilmente si intendevano più di calciatori che di bilanci. Diciamo le cose come stanno: ci sono stati degli errori di conduzione”.

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