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venerdì, 2 Dicembre 2022

Bosco: “Valeri doveva applicare il regolamento, facendo restare in dieci l’Inter. Spiace che uno come Casarin non l’abbia capito. E non concordo con lui neanche sul 1° rigore. Lautaro simula”

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Lungo editoriale di Andrea Bosco per le colonne di Tuttojuve, in cui il giornalista di fede bianconera critica la gestione societaria della Juventus negli ultimi tre anni.

Ma c’è un passaggio nell’articolo che riguarda la finale di Coppa Italia in cui Bosco scrive che “l’Inter può congratularsi con l’arbitro Valeri, 47 anni mal portati, goffo nella corsa, sempre in ritardo rispetto all’azione, decisionista col tipico decisionismo degli indecisi”, le prime parole dedicate al fischietto di Juve-Inter.

“Mi spiace che uno che sa di calcio come Paolo Casarin non ne abbia fatto menzione nel suo commento sul “Corriere della Sera“: Valeri ha “interpretato“ un regolamento che andrebbe solo “applicato“. Brozovic andava espulso per doppia ammonizione”, sentenzia lo scrittore.

“Non per un doppio fallo ma per una plateale protesta che Valeri ha “interpretato“. Ma Valeri non è uno psicologo. Non poteva sapere se la protesta di Brozovic fosse verso se stesso, verso i compagni, verso il destino cinico e baro o verso l’arbitro. Valeri doveva applicare il regolamento, facendo restare in dieci l’Inter”.

“E non concordo con Casarin neppure sul primo rigore: Lautaro simula. Non mi dilungo sul “calcio“ rifilato da un giocatore dell’Inter ad Allegri: si è intuito chi sia stato. L’Inter ha fatto bene a rallegrarsi con Valeri. Ne ha motivo. Dovrebbe rallegrarsi anche con Massa e Irrati. Gli arbitri sono stati con l’Inter più dolci di una sacher viennese”.

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