martedì, 4 Ottobre 2022

Marchisio: “Mi aspettavo che Fagioli avesse un’occasione dopo la mia partenza: è mancato il coraggio”

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Nel corso di un’intervista alla Gazzetta dello Sport, l’ex numero 8 bianconero Claudio Marchisio ha parlato della situazione della Juventus, giunta al rush finale di una stagione indubbiamente non esaltante.

Inevitabile il rammarico: “Quando arrivi alla fine di una stagione guardi il percorso, in crescita dopo una partenza preoccupante. A inizio anno per me l’Inter era nettamente la più completa e la più forte, poi la Juventus pian piano, con i suoi difetti che ci sono tuttora, si è avvicinata. Anzi, l’ultima sfida in campionato poteva essere un ‘colpo gobbo’ per andarsi a giocare lo scudetto“.

“Ero allo Stadium e mi ricordo di un’Inter svuotata, stanca, fisicamente e mentalmente – ha ricordato Marchisioera una partita difficile per i nerazzurri, la Juve per demeriti suoi non è riuscita a portarla a casa. Per la situazione di allora dell’Inter, ma anche di Milan e Napoli che non riuscivano a fare lo sprint per staccarsi, sarebbe stata una bella spinta psicologica, anche in virtù dei giocatori di esperienza che ha ancora in spogliatoio. Poteva davvero arrivare ad uno scudetto impensabile“.

Per il futuro manca un vero play, ma non solo. “Penso che in estate ci possa essere anche un altro problema in difesa – ha sottolineato Marchisio. Chiellini smette, Bonucci dovrà gestirsi di più, bisognerà capire cosa succede con de Ligt. Serviranno innesti”.

Così come in attacco, dove si perderà un giocatore come Dybala. Quando i rapporti si chiudono in quel modo credo che gli errori si facciano da tutte e due le parti– ha commentato Marchisio -, come nei matrimoni. Non entro nel merito di come sia andata, è vero che negli ultimi anni è stato altalenante, ma stiamo parlando di un talento puro e di un giocatore da 115 gol. Non aver trovato un punto d’incontro in questi anni è stato un danno per entrambi. La Juve ha avuto un giocatore non libero di testa, a volte gli infortuni nascono anche per questo”.

In merito al momento no di Dusan Vlahovic, Marchisio non fa drammi: “È un talento puro, che migliorerà con il passare degli anni, ci vuole tempo per inserirsi alla Juventus. Il suo arrivo con gol immediati aveva fatto pensare che si fosse inserito senza contraccolpi, ma non può essere così. Infatti poi ha cominciato a trovare difficoltà, ma questi 6 mesi sono serviti ad entrambi per conoscersi. Le sue qualità devono essere espresse con continuità nella prossima stagione“.

Un commento anche sulle nuove leve. Rovella è quello con più esperienza. Conosco molto bene Fagioli, un vero talento, mi aspettavo che avesse un’occasione dopo la mia partenza, in una Juve che era ancora vincente, è mancato il coraggio. Miretti è appena arrivato, ha fatto un percorso uguale al mio, ma è un giocatore diverso. Io dopo l’anno di B andai a Empoli un po’ storcendo il naso, ma quella stagione mi servì tantissimo. Forse serve anche a lui“.

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