venerdì, 20 Maggio 2022

Cobolli Gigli: “Nedved non è all’altezza. Alex incarna perfettamente lo stile Juve”

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Ai microfoni di 1 Station Radio, l’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli, oltre a commentare la prestazione dei bianconeri nella semifinale di Coppa Italia contro la Fiorentina, ha anche valutato l’operato di Massimiliano Allegri.

Promosso, secondo Cobolli Gigli: Apprezzo molto Allegri. Per fare l’allenatore ci vogliono gli attributi. Per fare l’allenatore della Juve ancora di più. È una persona matura, ha la capacità di non voler fare polemica. Gli altri cercano sempre scuse inimmaginabili, lui è tranquillo e si lascia scivolare tutte le critiche addosso. Lo vedo tranquillo, ha un contratto di 4 anni. Teniamocelo e continuiamo con lui senza criticarlo sempre appena perde una partita. Che facciamo? Lo mandiamo via e gli paghiamo la buonuscita che sarebbe pesantissima?”.

Dopo gli elogi per Allegri, le bordate per Nedved“Non lo giudico positivamente. Io ricordo Nedved come uno dei più grandi giocatori mai visti. Ora credo che ricopra semplicemente una posizione sbagliata in dirigenza, perché conosciamo il suo carattere. Evidentemente, il signor Agnelli, lo vuole tenere e se lo tenga. Non possiamo fare altro”. Ha poi aggiunto: “Dovrebbe essere dirottato nell’area tecnica, anche se è noto che non gradisca Allegri. Di certo non è uno all’altezza di parlare a nome della Juve“.

Inevitabile parlare di un possibile ruolo di Alessandro Del Piero in società, viste le numerose voci circolate dopo il suo ritorno allo Stadium. “Io l’ho detto: Del Piero ha un solo torto, ovvero l’aver accettato il contratto di rinnovo in bianco‘ per 1 milione di euro. Evidentemente Agnelli è permaloso e se l’è legata al dito. Del Piero come Maldini al Milan? Sì, mi sembra una grande idea. Alex incarna perfettamente lo stile Juve“.

Cobolli Gigli, infine, ha tenuto a manifestare la sua stima verso l’ex ad bianconero Beppe Marotta: “Io ho sempre detto che il calo della Juventus è coinciso con due scelte: l’acquisto di Ronaldo e, contestualmente, l’addio di Marotta che non concordava con l’acquisto di Ronaldo. Marotta è un grande dirigente che portava grande qualità alla Juventus, a prescindere o no dalle capacità di Agnelli“.

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