lunedì, 4 Luglio 2022

Juventus, missione umanitaria compiuta! Gli 80 profughi ucraini sono in Italia

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Grandissima azione umanitaria portata avanti dalla Juventus!

Il club presieduto da Andrea Agnelli, attraverso il proprio sito internet ufficiale, ha annunciato che gli 80 profughi ucraini di cui si è occupato il club bianconero sono finalmente arrivati in Italia.

Questa la nota diffusa dal club: “Sono arrivati nella mattinata di oggi a La Morra, in provincia di Cuneo, i bus che, venerdì, avevano lasciato la Continassa con destinazione Zahony, Ungheria, nei pressi del confine con l’Ucraina, e che ieri sono ripartiti verso l’Italia”, si legge sul sito della Juve.

Un viaggio di 2800 chilometri, fra andata e ritorno, che ha permesso di portare in Italia circa 80 persone, in stragrande maggioranza bambine, bambini e ragazzi, insieme ad alcune mamme: alcuni di loro fanno parte delle scuole calcio ucraine, e sono stati recuperati anche grazie all’impegno di Alex Velykykh, originario di Donetsk, attraverso la Federazione Calcio ucraina”.

Nel dettaglio, spiega il club: “Una delegazione di circa 20 persone, quella bianconera, che ha anche portato al confine generi di prima necessità, vestiti e medicinali, raccolti nei giorni precedenti, grazie all’impegno di tutti i dipendenti della Juventus: un’operazione che vi abbiamo raccontato nel dettaglio qui (link alla news) e che è stata facilitata, in loco, dall’aiuto del Console Generale ungherese, Jenō Csiszár”.

“Al loro arrivo oggi, gli amici ucraini sono stati accolti con grande calore e tanti sorrisi all’Hotel Santa Maria di La Morra, messo a disposizione grazie all’impegno di Regione Piemonte e Protezione Civile regionale, che si sono fin da subito prodigati per rendere possibile e realizzare questo progetto”, si legge ancora su Juventus.com.

Presente anche il Sindaco di La Morra, Maria Luisa Ascheri. Un lungo viaggio, terminato con un momento serenità per bambine, bambini, mamme e ragazzi che da oggi possono cercare di lasciare alle loro spalle l’orrore da cui sono fuggiti e guardare al futuro”.

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