domenica, 16 Gennaio 2022

Il presidente dei piccoli azionisti Juve: “Plusvalenza non è reato. Mi fido di Agnelli”

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“Sulla vicenda dell’inchiesta sulla Juventus si sta facendo una grande confusione e una profusione di inesattezze. A parlare è il presidente dei piccoli azionisti della Juventus Paolo Aicardi, che nel corso di un’intervista a TuttoSport ha parlato dell’inchiesta sul tema plusvalenze che ha coinvolto i bianconeri.

“Innanzitutto sarebbe importante sottolineare sempre e comunque che le plusvalenze in quanto tali non rappresentano niente di illecito – ha sottolineato Aicardi. La plusvalenza è un’operazione lecita in ogni ambito, non è vietata e non è un reato“.

“Inoltre – ha aggiunto Aicardiil fatto che le plusvalenze della Juventus siano illecite è un tema da dimostrare e non credo sia facile, perché resta il tema della valutazione di un giocatore in un libero mercato“.

Aicardi ha sottolineato la difficoltà di definire i criteri per la valutazione di un calciatore e che scambiarsi calciatori attribuendogli pari valore non è di per sé vietato, a meno che questo valore non sia gonfiato: Ma è necessario dimostrare che è stato gonfiato e in modo inequivocabile“.

Confermata la fiducia in Andrea Agnelli da parte di Aicardi: “Non ho ragione di non averla. Poi, se al termine dell’indagine dovessi scoprire che questa dirigenza ha avuto condotte folli, allora mi ricrederò, ma adesso non ho ragione di dubitare“. Ha poi aggiunto: “spero che la FIGC vada con i piedi di piombo, perché qualora condannasse frettolosamente ed emergesse che ha condannato senza prove, certamente gli azionisti non sarebbero passivi“.

Aicardi ha poi evidenziato: “La Juventus dal 2019 a oggi ha effettuato due aumenti di capitale, uno da 300 milioni e l’altro da 400, oltre a un prestito obbligazionario da 175 milioni. Quasi 900 milioni di denaro immesso nella società. Insomma, non mi sembra che la Juventus fosse proprio costretta a usufruire delle plusvalenze per iscriversi al campionato“.

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