venerdì, 3 Dicembre 2021

Marchisio: “I giovani devono crescere in fretta alla Juve, non c’è tanto tempo. Chiesa un fenomeno, ma…”

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L’ex centrocampista bianconero Claudio Marchisio presente al Nitto ATP Fan Village, ha dialogato con Pierluigi Pardo di vari temi, primo fra tutti la delusione per il risultato dell’Italia contro l’Irlanda del Nord.

“Ora bisognerà aspettare marzo e bisognerà vedere come ci si arriva. C’erano delle assenze importanti, ma lo sapevamo, alcuni segnali si erano visti dopo l’Europeo. Ci si fossilizza sugli episodi dei rigori, ma quando sei Campione d’Europa devi chiudere prima un girone del genere. Speriamo di ritrovare spensieratezza ai playoff. L’appagamento esiste, ma in questi momenti devi cercare di stare vicino alla squadra, ci ha fatto sognare agli Europei e ci farà sognare ancora. Anche se la paura di non qualificarci c’è ha rivelato Marchisio.

Inevitabile l’argomento Juve. Deve ritrovare la sua identitàha commentato l’ex bianconero. Ci ha abituato bene e ora c’è un processo al contrario. Non è che non è prima in classifica solo per suoi demeriti, quest’anno ci sono altre squadre che sono cresciute.

Marchisio ha poi ricordato la sua Juve: Pogba è arrivato al secondo anno da ragazzino, ci sono bastati 7 giorni per capire che sarebbe diventato grandissimo. Noi dovevamo costruire, Antonio Conte arrivò nello spogliatoio e ci disse: “Cosa volete fare, continuare a fare ca**re come gli ultimi due anni o tornare a vincere?”. Partito tutto da lì. Siamo tornati a vincere e poi vincere aiuta a vincere“.

“Negli ultimi anni sono calate le individualità – ha continuato Marchisioma è normale che sia così, ci sono giovani che hanno bisogno di crescere. Lo stesso Chiesa che è un fenomeno, è giovane, c’è bisogno di tempo. Bisogna ritrovare la strada per tornare a vincere“.

Allegri ha trovato una Juve che non si aspettata, diversa da quella a cui era abituato. Sa che ci vorrà un po’ di tempo per costruire. Forse se l’aspettava più pronta, anche se presi singolarmente i giocatori della Juve sono tutti Nazionali. Ma c’è da ricostruire, la Juve ha cambiato tre allenatori in tre anni, alcuni senatori hanno smessoI giovani devono crescere in fretta alla Juve, non c’è tanto tempo. Dopo tanti anni di vittorie i senatori devono trovare la forza di trasmettere e far crescere i giovani“.

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