lunedì, 6 Dicembre 2021

Moncalvo: “Moggi è sempre stato il consigliere di Agnelli. Fu lui nel 2014 a suggerire di cacciare Conte e ingaggiare Allegri”

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Il giornalista Gigi Moncalvo, profondo conoscitore delle vicende di casa Juve, è intervenuto sulle frequenze di Radio Punto Nuovo, per parlare di Calciopoli e di Luciano Moggi.

Ecco cos’ha detto il giornalista:

Le parole di Moggi sulla gestione della Juventus? Dire che l’avvocato Gianni Agnelli si rivolterebbe nella tomba per come il nipote Andrea sta guidando la Juve testimonia il distacco tra l’attuale presidente e l’ex DG della Vecchia Signora”, esordisce il giornalista.

Moncalvo rivela che “Moggi è sempre stato il consigliere di Andrea, fu lui nell’estate 2014 a spingere il presidente a risolvere il contratto con Conte e ingaggiare Allegri. Accortosi che Andrea non ha più ascoltato i suoi consigli, Moggi si è irrigidito e ha preso le distanze”.

E sul processo Calciopoli, le rivelazioni di Moncalvo sono ancora più piccanti:

“A volere la Juve in Serie B furono John Elkann e Luca Cordero di Montezemolo, il quale spinse la dirigenza bianconera a ritirare il ricorso al TAR. A differenza di ciò che fecero Berlusconi con il Milan e Della Valle con la Fiorentina, non ci fu alcuna volontà di difendersi nell’estate del 2006”.

“Le dichiarazioni di Chiellini sulla Superlega? Evidentemente il capitano della Juve e della Nazionale spera di poter guadagnare punti agli occhi di Agnelli, in modo da trovare posto nella dirigenza bianconera quando deciderà di ritirarsi”.

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