lunedì, 6 Dicembre 2021

Allegri a DAZN: “In questo momento siamo da metà classifica. Le parole non servono a niente, c’è solo da fare”

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La furia di Allegri, che ha scaraventato a terra la sua giacca negli ultimi minuti di Verona-Juventus, non è bastata per dare la scossa ai bianconeri, usciti sconfitti dal Bentegodi per 2-1.

A parlare dell’amaro ko, Massimiliano Allegri ai microfoni di DAZN:

“In questo momento le parole non servono a niente, c’è solamente da lavorare, da fare. Siamo in una brutta situazione in classifica, abbiamo solamente 15 punti, quindi bisogna prendersi delle responsabilità. Bisogna accettare la realtà, in questo momento siamo una squadra da metà classifica. Solo con uno spirito diverso, con la voglia di vincere qualche contrasto in più, ne usciremo fuori, perché le qualità della squadra ci sono. Da queste situazioni in qualche modo ci tireremo fuori“.

Allegri ha poi aggiunto: “Intanto martedì abbiamo una partita importante che serve per il passaggio del turno, è inutile piangersi addosso, non serve a niente. Serve solo pensare a quello che dobbiamo fare, che è la cosa più importante, poi le cose si sistemeranno“.

“Sapevamo di affrontare una squadra fisica – ha continuato Allegri. Se non riesci a giocare, non giochi. Devi metterti su quel piano, sul fisico, correre, rincorrere. Non è che se abbiamo la maglia della Juve, dobbiamo per forza battere le squadre di metà classifica. Serve guadagnarselo. E con un atteggiamento diverso, facendo fatica. Questo è il calcio, non è il fioretto, con il massimo rispetto. Ti devi mettere al loro livello. Falli, loro ne hanno fatti molti di più, hanno fatto la loro partita. Da una squadra che sapeva che per battere la Juve doveva fare così. Pensavamo di essere più bravi, ora non lo siamo. Siamo onesti e realisti, si lavora e basta. Le parole non servono a nulla. Manca la voglia di lottare, il calcio è fatto di contrasti soprattutto in questa partita. Ho già parlato troppo, c’è da stare zitti, in silenzio e lavorare. E fare vittorie, che è la cosa più importante“.

Quanto tempo ha la Juve? Lo step di oggi è quasi finale per il campionato. Pensiamo alla Champions, poi la Fiorentina. Per la vittoria in casa. Bisogna essere lucidi, analizzare ciò che va e non va. C’è chi è più stanco. Serve fare il massimo, aiutare la squadra a vincere. Dobbiamo cambiare. Il primo ad averlo capito sono io ha concluso.

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