venerdì, 3 Dicembre 2021

Inter-Juve, Caressa insorge: “Non capisco perché l’arbitro è andato al VAR”. La risposta di Di Canio: “Danno procurato”

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Dagli studi di Sky Fabio Caressa insorge nei confronti della decisione del Var di assgnare il calcio di rigore alla Juve nella gara contro l’Inter.

Caressa, nel corso della trasmissione Il Club, si è lasciato andare a queste parole:

Non ho le immagini quindi non posso fare la moviola. Ma il problema è concettuale. Quando deve intervenire il VAR? Quando non deve intervenire il VAR? Qualcuno che si prenda la responsabilità nei giorni successivi, ma andassero a DAZN, a Prime, dove gli pare, però ci dicessero quando vogliono intervenire e quando non vogliono”, ha tuonato il giornalista.

Caressa prosegue la sua crociata: “È un dato di fatto che oggi il contatto ci sia e che il piede sul quale c’è il contatto sia al limite dell’area di rigore, anche quello è un dato di fatto. Però se è vero che l’arbitro dice di lasciare proseguire perché il VAR qui interviene e lo manda a rivedere e invece su Anguissa, in Roma-Napoli, magari con la dinamica diversa ce lo spieghino, non lo vanno a rivedere?”

E ancora domande: “Perché in alcuni casi vanno a rivedere e in altri no? Perché bisogna capire se è un rigore grave in area e bisogna intervenire. Ma se l’arbitro lo ha visto e ha lasciato proseguire allora qual è la differenza?”

Il giornalista conclude dicendo che “Non voglio prendere una posizione, voglio capire. Non si capisce niente. L’episodio è chiaro, ma si vede l’arbitro che dice di proseguire, se qui interviene il VAR perché non è intervenuto in altre occasioni. Non capiamo qual è il limite. Però seguendo una linea di intervento lineare”.

A smentire le parole di Fabio Caressa ci pensa Paolo Di Canio che spiega come l’episodio sia da circoscrivere come il cosiddetto “danno procurato”.

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