mercoledì, 27 Ottobre 2021

Amauri: “Rivali rinforzate, ma devono stare attente, la Juve non muore mai”. Poi rivela: “Fatto fuori da Marotta”

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Nel corso di un’intervista al Corriere Torino in occasione del match della settima giornata di campionato Torino-Juventus, l’ex attaccante brasiliano Amauri ha anche ricordato il suo periodo vissuto alla Juventus.

“A Torino ho lasciato tanti amici. La Juve fu un premio dopo anni di gavetta e sofferenza” ha commentato Amauri, che ha continuato “Il primo anno fu fantastico, ho giocato in Champions, fatto gol al Real. Ho condiviso grandi emozioni con campioni come Del Piero, Trezeguet e Buffon. La stagione 2009-10 fu la più brutta: mancava la società, non c’era un ds, non c’era niente” ha ricordato l’ex giocatore.

E ha aggiunto: “Si doveva trovare un colpevole. Non è stato giusto, ma certe cose vendono e la gente ci crede. Agnelli e Conte hanno messo tutti in riga e la Juve è tornata a vincere. Prima di loro se la sono presa con me, Felipe Melo e Diego. A Conte non posso rimproverare niente. Sono stato fatto fuori da Marotta. Sui giornali uscì che non avevo accettato certe destinazioni, la tifoseria se la prese con me e andai via“.

In merito all’inizio di stagione incerto dei bianconeri, Amauri ha poi osservato: “La Juve ha giocatori stratosferici, conosco il DNA della squadra. Non muore mai. Le rivali si sono rinforzate, ma devono stare attente. Allegri è l’uomo giusto in questo momento”.

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