mercoledì, 27 Ottobre 2021

Superlega, ultimatum a Ceferin dal Tribunale di Madrid: O ritira entro 5 giorni sanzioni contro Juve, Real e Barça, o saranno guai

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Il Tribunale Commerciale di Madrid, ha dato l’ultimatum a Ceferin relativamente alla vertenza legata alla Superlega.

Manuel Ruiz de Lara, Magistrato che si sta occupando di questa pratica avrebbe dato alla Uefa “5 giorni di tempo per annunciare l’annullamento delle sanzioni contro i club”: a riferirlo è il legale.

Dopodiché la Uefa sarà perseguita legalmente. In sostanza il Tribuanle Commerciale di Madrid chiede a Ceferin l’annullamento dei procedimenti disciplinari aperti contro Juventus, Real Madrid e Barcellona.

Inoltre il magistrato pretende la non esclusione dei club della Superlega dalle competizioni europee.

Infine è richiesto l’annullamento della sanzione mediante riduzione del 5% di reddito in meno derivante dal Fondo di solidarietà, ai club fondatori:

Ecco quanto riportano i media spagnoli in merito alla questione:

“Non è stato dimostrato che la UEFA abbia rispettato le misure precauzionali concordate. L’ Union des Associations Européennes de Football (UEFA) non ha dimostrato in alcun modo di aver proceduto all’annullamento dei procedimenti disciplinari aperti al Real Madrid Football Club, al Football Club Barcelona e alla Juventus di Torino”.

“La posizione procedurale pone l’Uefa al di fuori dello stato di diritto, promuovendo apertamente pratiche che compromettono il principio della libera concorrenza nel mercato rilevante per l’organizzazione delle competizioni calcistiche professionistiche nell’Unione europea”.

“La lettera UEFA del 17 settembre 2021 conferma solo il mancato rispetto delle misure cautelari. Si limita a riprodurre accuse che erano già state respinte nell’Ordinanza del 30 luglio 2021. La UEFA non fa nemmeno un minimo sforzo per giustificare di aver rispettato le misure precauzionali adottate. Né manifesta impossibilità o difficoltà di adempimento per qualsiasi motivo”.

“La UEFA riconosce implicitamente che non essendo in disaccordo con le risoluzioni giudiziarie adottate, non intraprenderà alcuna azione per conformarsi ai requisiti richiesti. E tutto questo nonostante i ricorsi presentati e le procedure processuali non presentino effetti sospensivi sulle misure concordate. In questo modo la Uefa intende diventare giudice a parte e decidere da sola quando procedere per conformarsi alle misure cautelari adottate”.

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