Biasin ai tifosi Juve: “Contestare ferocemente dopo 10 anni di successi è ingeneroso”

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Nel suo editoriale per TuttoMercatoWeb il giornalista Fabrizio Biasin ha commentato la situazione della Juventus, diventata bersaglio di furiose critiche, forse troppo frettolose.

“Un tempo si aspettava almeno, boh, l’Immacolata. Oggi no, siamo alle sentenze con ancora i semi di cocomero tra i denti: Allegri è un povero pirla, Inzaghi ha pareggiato e quindi poco ci manca, Tonali che prima era un fallito ora è un fenomeno, Mou che era un bollito ora è il Papa, Pioli che era un miracolato ora è Sacchi e così via. Non che la cosa ci sorprenda, anche perché è colpa nostra, dei media ha ammesso il giornalista, che ha poi aggiunto:

Allegri. La strada è assai complessa, più complessa del previsto. Dicevamo: “Alla Juve torna il più bravo, la Juve sarà certamente la favorita”. Cioè, io almeno la pensavo così. E invece no, è tutto tremendamente più complesso. Stanno emergendo due anni di cattiva gestione e, certo, la colpa non è del buon Cherubini (molto onesto in settimana col il suo “abbiamo problemi, bisogna ringiovanire”), ma di chi lo ha preceduto e dei grandi capi “silenziosi”: Agnelli, dove sei? Nedved, dove sei?”.

Biasin ha poi aggiunto: “Poi, sia chiaro, guai a dar credito agli inferociti da striscione: muovere obiezioni ha senso, contestare ferocemente dopo dieci anni di successi è quantomeno ingeneroso, soprattutto se chi lo fa ha interessi, definiamoli, “secondari” (leggi: biglietti che una volta arrivavano e ora non arrivano più)”.