giovedì, 30 Maggio 2024

Il Codacons si scaglia contro DAZN: “Rimborsi agli abbonati. Se non è in grado rinunci”

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L’infelice esordio di DAZN che ha fatto infuriare numerosissimi abbonati che hanno lamentato numerosi problemi tecnici nella prima giornata di Serie A, arriva in Parlamento.

Ad annunciare un’interrogazione parlamentare, il deputato Luca Pastorino: “I disservizi di DAZN della prima giornata di calcio sono molto gravi. Per questo motivo, nei prossimi giorni, presenterò un’interrogazione alla Camera per chiedere un intervento del governo. Milioni di persone devono fare i conti con la necessità di munirsi di un apposito decoder per poter vedere le partite del campionato di serie A. Come se non bastasse, chi non è dotato della fibra per la connessione, rischia di assistere a gare che vanno a intermittenza, quando va bene, visto che in alcuni casi ci sono stati blocchi prolungati. Le segnalazioni degli utenti non necessitano di ulteriori commenti”.

A scagliarsi contro i malfunzionamenti di DAZN anche il Codacons, che dopo i ritardi e problemi di connessione registrati nella prima giornata di Serie A, ha divulgato un comunicato in cui ha attaccato duramente l’azienda:

“Il lupo perde il pelo, ma non il vizi. DAZN continua a registrare problemi e disservizi: un flusso di proteste e segnalazioni iniziati nella gara inaugurale della stagione 2021/2022 tra Inter e Genoa per poi continuare con Udinese-Juventus giocata nel tardo pomeriggio di ieri. La prima giornata di campionato trasmessa dal broadcaster ha creato polemiche e lamentele da parte di migliaia di utenti. In tanti hanno riscontrato problemi di connessione e le foto diffuse in rete non lasciano dubbi in merito.

Il Codacons torna a chiedere con fermezza di indennizzare tutti gli utenti coinvolti nei disservizi, attraverso rimborsi automatici pari al costo della singola partita, pena inevitabili azioni risarcitorie a tutela dei consumatori e dei tifosi.

Qualcuno deve ricordare infatti che gli utenti hanno pagato alla piattaforma, e quest’anno più degli scorsi anni, un servizio spesso inefficiente. I soldi dei cittadini, mai come in questo periodo, sono preziosi: e non si può tollerare che finiscano nelle tasche di chi non riesce a erogare un servizio all’altezza, o non ha predisposto per tempo il necessario per farlo. Delle due l’una: o DAZN riesce a ripristinare standard di servizio adeguati, indennizzando gli utenti coinvolti, o deve rinunciare all’idea di trasmettere le partite – stante la palese inadeguatezza delle sue performance – e cedere ad altri i suoi diritti“.

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