De Paola: “Fossi nell’Udinese mi vergognerei di dire ‘che orgoglio’, non hanno fatto un tiro in porta”

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L’ex direttore di TuttoSport e Corriere dello Sport, Paolo De Paola, su TMW Radio ha commentato la sfida Udinese-Juventus, terminata in pareggio 2-2. Un risultato che ha deluso i bianconeri ma ha fatto esultare l’Udinese che ha iniziato la stagione con un insperato pareggio.

“Fossi in Gotti e nell’Udinese mi vergognerei di dire ‘che orgoglio– ha commentato De Paola riferendosi alle dichiarazioni post gara. Glorificarsi per il pareggio è eccessivo, non hanno fatto un tiro in porta, ha fatto tutto la Juventus che era intossicata dal gioco di Pirlo. Allegri deve riportare disciplina e coesione. Mi è piaciuta la posizione di Dybala e la scelta di far partire Ronaldo dalla panchina, un atto rivoluzionario e piacevole, insieme ad altri. Come Ramsey davanti la difesa, lì non mi è affatto dispiaciuto”.

De Paola ha poi commentato severamente la prestazione di Szczęsny: “Rimandandolo in campo, ma togliendoli la presunzione di poter fare un dribbling davanti la porta. Non lo punirei, per esempio, mandandolo in tribuna. Oltre a questo c’è la respinta errata nel primo gol, è stato un bradipo per rialzarsi e fatto il rigore”.

De Paola ha poi commentato il disastroso servizio DAZN che ha registrato numerosi malfunzionamenti che hanno impedito a moltissimi abbonati di seguire le partite della prima giornata di campionato. “È un’assoluta vergogna che dobbiamo stare nelle mani di un riccone che ha deciso di gestire in maniera insoddisfacente il gioco più amato degli italiani. Le immagini non vanno bene, è una vergogna tecnologica. Bisogna trovare una soluzione, così non si può andare avanti. La responsabilità è anche della Lega, che si è lasciata ingolosire dai soldi“.