Inter, Burdisso: “Moratti? Ecco cosa ci disse dopo Calciopoli…”

2016

Nicolas Burdisso, ex centrale difensivo dell’Inter, è intervenuto ai microfoni di DAZN nello speciale dedicato a Massimo Moratti.

L’ex nerazzurro ha parlato del suo rapporto con l’ex presidente dell’Inter:

“Quando mi dissero che mia figlia in Argentina era malata, la prima cosa che ho pensato è stata quella di andare là. Moratti mi disse che non era il momento di pensare al calcio: era interessato a sapere giorno dopo giorno come stesse mia figlia. Non faceva compromessi, lui credeva in questa metodologia di lavoro”, ha ricordato Burdisso.

“La gente gli voleva molto bene. Lui si innamorava dei calciatori, ricordo la sua vicinanza ad Adriano, Zanetti o Recoba”.

L’ex nerazzurro ricorda poi l’incontro di Moratti con i giocatori dell’Inter dopo la condanna della Juventus per i fatti di Calciopoli:

Bisognava approfittare della detronizzazione forzata della Juventus, ed ecco allora le parole di Moratti alla squadra nerazzurra, rinforzata dopo aver depredato i bianconeri dei suoi campioni (Ibra e Vieira):

“Dopo Calciopoli Moratti venne a fare una riunione e ci parlò in modo diverso, da presidente: si aspettava qualcosa di diverso, dovevamo vincere”.

E infatti, fu subito scudetto di cartone, assegnato all’Inter senza merito, arrivarono poi gli altri scudetti vinti nell’anno in cui la Juve era in serie B e nei successivi in cui la società bianconera stava ricostruendosi dalle macerie.