Cerruti: “Se Ronaldo rimane, lo si metta in campo per la Champions, visto che è stato preso per questo”

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Qualche giorno fa il vicepresidente dei bianconeri Pavel Nedved ha parlato di quello che ormai è uno dei tormentoni degli ultimi mesi in casa Juve, annunciando che Cristiano Ronaldo farà ancora parte della squadra che Massimiliano Allegri si appresta a comporre in vista del nuovo campionato.

A commentare il futuro del fuoriclasse portoghese, che secondo molti rimane ancora un rebus nonostante le ripetute rassicurazioni, è il giornalista Alberto Cerruti su calciomercato.com.

L’Allegri-bis è incominciato con Dybala, ma senza l’ultimo capocannoniere del campionato Ronaldo, ancora in vacanza dopo avere vinto lo stesso titolo, insieme con il ceco Schick, all’Europeo. E chissà che anche questo non sia un primo segnale del sorpasso dell’argentino nei confronti del portoghese, a livello di gerarchie in campo e fuori, per il presente e per il futuro”.

“In attesa di sapere come, e quanto, giocheranno insieme i due attaccanti – scrive Cerruti -, esiste soltanto una certezza: a Dybala sarà rinnovato il contratto in scadenza nel 2022 perché è lui il punto fermo della nuova Juventus di Allegri, mentre Ronaldo potrebbe ancora fare in tempo a salutare tutti prima del 31 agosto, ultimo giorno di mercato, se nel frattempo troverà un’altra squadra disposta ad accontentare le sue richieste e naturalmente anche quelle della Juventus”.

E aggiunge: “il primo a capire che l’aria nei suoi confronti è cambiata è stato proprio Ronaldo, che infatti non ha mai detto esplicitamente di voler rimanere alla Juventus“.

Dybala è già al centro del cosiddetto progetto perché l’argentino, che due anni fa era stato considerato il miglior giocatore del campionato, è in grado di segnare e far segnare i compagni, tra l’altro con una voglia matta di riscattarsi dopo l’ultima stagione in cui per tanti motivi, non soltanto fisici, è rimasto nell’ombra. E guarda caso, senza i suoi guizzi, la Juventus ha rischiato di non arrivare nemmeno al quarto posto malgrado i gol del capocannoniere portoghese”.

Conclude: “Non ci meraviglieremmo se Ronaldo non avesse più la precedenza che si è sempre concessa da solo sui calci di punizione, vista la sua media non all’altezza di un capocannoniere. E siccome CR7 il 5 febbraio compirà 37 anni, non è nemmeno da escludere un suo utilizzo più ridotto rispetto al recente passato, magari puntando soprattutto sulla sua fame di gol in Europa, nella competizione che lo esalta di più, con la comune speranza, sua, di Allegri, e di tutti i tifosi juventini, di vincere finalmente la Champions. In fondo Ronaldo era stato acquistato proprio per questo, anche se adesso il primo obiettivo è di nuovo lo scudetto e per rivincerlo è stato richiamato Allegri, accolto con entusiasmo al primo giorno di raduno. Perché cinque scudetti consecutivi li ha vinti soltanto lui. Con e senza Ronaldo“.