Cobolli Gigli: “Arrivabene? È segno che Agnelli non gode più degli stessi poteri di prima”

513

Ai microfoni di TuttoJuve l’ex presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli ha commentato i cambiamenti alla struttura manageriale dei bianconeri, arricchita dall’arrivo del nuovo amministratore delegato Maurizio Arrivabene.

“Non so quanto ‘cambiamento’ possa essere il termine corretto. Ricordiamoci che è stato confermato Nedved, che è stato uno dei due che ha spinto di più per l’esonero di Allegri non più tardi di due anni fa” ha commentato Cobolli Gigli, che ha poi aggiunto:

“L’arrivo di Arrivabene è molto importante. Godrà sicuramente di ampi poteri e potrà incidere con il suo lavoro, il suo curriculum parla chiaro”.

“Gode sicuramente di deleghe importanti – ha continuato l’ex presidente bianconero. È leggibile come una modalità elegante da parte della proprietà per appurare che, di fatto, il presidente Agnelli non gode più degli stessi poteri di prima. Mi ha colpito inoltre il messaggio che si è voluto lanciare attraverso il considerevole aumento di capitale di 400 milioni. Se sommiamo questo atto alla nomina di Arrivabene, ne deduciamo che l’attuale modello di gestione della società non era più di gradimento di proprietà e azionisti”.