Del Piero: “Ritorno alla Juve? Nessuna chiamata, ma anche Maldini ha dovuto attendere prima di tornare al Milan, ho ancora qualche anno di tempo…”

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L’ex numero 10 bianconero, Alessandro Del Piero, nel corso di un’intervista a Il Corriere della Sera ha parlato anche del possibile futuro da dirigente alla Juventus, un’eventualità che riscontrerebbe senza dubbio il favore dei tifosi juventini, rimasti legatissimi al loro storico capitano.

Un’offerta però al momento non pervenuta, come confermato dallo stesso Del Piero: No mai. Se mi piacerebbe diventare per la Juve quello che oggi è Maldini per il Milan? Anche lui ha dovuto attendere a lungo prima di tornare nel suo club e allora ho ancora qualche anno di tempo…”, ha risposto con ironia Del Piero, che ha poi aggiunto: “A parte gli scherzi, sono soddisfatto di quello che faccio oggi, e di quello che sto costruendo. Non vorrei avere un ruolo per ciò che ho fatto nel passato, quello rimarrà per sempre e nessuno potrà mai cancellarlo, così come il mio rapporto con la Juve. Vorrei essere considerato per quello che sono, e per quello che posso e potrò dare”.

Del Piero ha poi commentato la stagione di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera, conclusasi con il suo l’esonero: “Parlare di colpe non mi pare giusto per Andrea, e a dire il vero per qualsiasi allenatore. Non esiste una stagione al di sotto delle attese da imputare a un solo componente. Non parlerei di difficoltà di Pirlo, parlerei di difficoltà della Juve, ha sottolineato Alex.

Del Piero ha poi commentato la figura, troppo ingombrante per qualcuno, di Cristiano Ronaldo: “Penso che CR7 sia entrato in una fase della carriera in cui non può più fare le stesse cose di 10 o anche 5 anni fa, e che debba riprogrammarsi in funzione delle sue attuali potenzialità, che sono ancora elevatissime. Ci vorrà un chiarimento con Allegri e la società, se si vorrà continuare insieme”.