Il Giornale (Damascelli): “Juve è un bersaglio comodo come nel 2006. Non vedo all’orizzonte l’arrivo di soccorsi, si riannusa l’aria fetida di calciopoli”

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Il giornalista Tony Damascelli sente che tira una brutta aria attorno alla Juventus. E lo testimonia attraverso le colonne de Il Giornale nelle quali scrive:

Alla crisi della squadra e del club si aggiungono le facezie del presidente delle Federcalcio, Gravina Gabriele, il quale, preso da passione imprevista, minaccia Andrea Agnelli: o annuncia il ritiro dalla superlega o la Juventus non verrà iscritta alla prossima serie A”.

Ceferin deciderà poi se non iscriverla nemmeno ad altri tornei europei. Manca soltanto un vertice Figc-Uefa a Norimberga e poi la farsa sarà completata”.

Un autentico agguato quello che si consumerebbe ai danni della Juventus. Damascelli prosegue la sua disamina:

È chiaro che, come nel duemila e sei, la Juventus è un bersaglio comodo e facile per il tiro a segno, come allora, mancando una controparte vigorosa e rigorosa, l’attacco si ripete quotidianamente, senza una sola reazione degna della storia juventina”.

“Anzi, il silenzio della proprietà dinanzi a tale scempio, è un segnale di fumo grigio. La diplomazia suggerisce di tenere toni moderati e di procedere con le luci basse ma il futuro della Juventus è diventato una trappola mortale, sabbie mobili dentro le quali il club e la squadra sono scivolate”, spiega Damascelli.

Il giornalista non vede all’orizzonte l’arrivo di soccorsi, ma anzi sostiene che “si riannusa l’aria fetida di calciopoli”.

Fonte: Il Giornale