“Truffa” arbitrale, l’avvocato denuncia tutto: “Cade la neutralità di coloro che debbono assicurare il rispetto delle regole nel calcio”. Spunta il massimo dei voti a Sacchi, Abbattista e Fourneau

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Foto Francesco Mazzitello/LaPresse17 10 2020 Crotone, Italia sport calcio Crotone Vs Juventus - Campionato di calcio Serie A TIM 2020/2021 - Stadio Ezio ScidaNella foto: Leonardo bonucci con aribitro Photo francesco mazzitello/LaPresse Ottobre 17, 2020 Crotone, Italy sport soccer Crotone Vs Juventus - Italian Football Championship League A TIM 2020/2021 - Ezio Scida StadiumIn the pic: Leonardo bonucci with referee

La gestione del mondo arbitrale messa in dubbio dalle rivelazioni di Repubblica, rischia di aprire una crepa senza precedenti all’interno della categoria.

Tutto è scaturito dalla denuncia alla Procura di Roma, consegnata dagli ex arbitri della Serie B Daniele Minelli e Niccolò Baroni, dismessi per scarso rendimento al termine della passata stagione.

I due fischietti, assistiti dall’avvocato Gianluca Ciotti, ritengono che ci siano gli elementi per ritenere che le valutazioni operate dalla commissione giudicante siano state ritoccate per favorire la scalata di alcuni colleghi e contestualmente penalizzandone altri.

E proprio l’avvocato Ciotti, legale di Minelli e Baroni, parla apertamente di “truffa” tant’è che il testo della denuncia inoltrata alla Procura di Roma recita che “quanto descritto fa cadere la neutralità di coloro che debbono assicurare il rispetto delle regole sul terreno di gioco”.

Un’accusa molto grave quella dei due arbitri esclusi che puntano il dito contro l’arbitro Abbatista che, – come spiega Calciomercato.com sul proprio sito – “giunto all’ottavo anno consecutivo di permanenza nella stessa categoria, avrebbe dovuto essere sottoposto alla dismissione, finendo invece per ricevere un giudizio “eccellente” in occasione del match dei playoff tra Spezia e Chievo (11 agosto 2020) e garantendosi così la possibilità di continuare la sua carriera”.

Riccardo Di Fiore, è il principale responsabile del voto, (8.70 – il massimo possibile per un arbitro) ad Abbatista che avrebbe poi sovvertito la graduatoria permettendo allo stesso direttore di gara di rimanere in organico e di far parte della lista per la Serie A e B.

A corroborare il tutto ci sarebbero le chat di Whatsapp della “Commissione Can B”, di cui fanno parte anche Di Fiore ed Emidio Morganti, responsabile dell’organo tecnico di valutazione.

Il 21 agosto scorso spuntano i messaggi poco prima di stilare i giudizi di fine stagione, comprensivi delle valutazioni per le gare dei playoff:

Ci mancano ancora tutti i voti dei playoff, nomi e schede di promossi e dismessi” – le parole del membro della Can B Davide Garbini – che ha il file Excel aperto. Morganti dà una prima indicazione: “8.60 a tutti”. Poi suggerisce: “Prova Abbattista 8.70” e qualche messaggio dopo posta un’emoticon sorridente. C’è poi una terza persona, non identificata, che ha un’idea: “Occorre mettere 8.70 a Sacchi, a Fourneau e Abbattista”. Garbini rimanda l’elenco, modificato: “Viene così coi tre 8.70”.