Luca Toni puntualizza: “Pirlo? Non ha fatto bene in Champions, vero, ma neppure i suoi predecessori l’hanno fatto”

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L’ex attaccante Luca Toni nel corso di un’intervista a TuttoSport ha commentato la situazione dei bianconeri, chiamati domenica prossima all’importante sfida contro l’Atalanta:

Sarà una bellissima partita, tra squadre portate ad attaccare piuttosto che difendere, con tante occasioni e tanti campioni protagonisti”.

“Della stagione dei bianconeri mi ha deluso il fatto che siano arrivati giocatori nuovi, molti dei quali evidentemente non in possesso del DNA juventino. Lo si è visto in certe partite, ci sta di perdere, ma io la rabbia tipica della Juve non l’ho vista”, ha commentato Luca Toni, che ha poi proseguito schierandosi a difesa di Andrea Pirlo:

“È giusto che Pirlo sia giudicato sull’intera stagione, non per quando fatto finora. Non mi piacciono le valutazioni frettolose. È chiaro che la Juve sia abituata a vincere, però lui ha la possibilità di arrivare secondo dietro l’Inter e ci sta. Per essere il primo anno da allenatore della Juve, non sarebbe male per Andrea se concludesse il campionato al secondo posto e vincesse la Coppa Italia. Vero, non ha fatto bene in Champions, ma neppure i suoi predecessori l’hanno fatto, ha rimarcato l’ex attaccante.

In merito all’attaccante Cristiano Ronaldo, Toni ha commentato: “È un giocatore molto importante per la Juventus, è il capocannoniere del campionato, sta segnato tanto. Però alcuni suoi atteggiamenti nei confronti del gruppo non mi fanno impazzire. Ripenso a quando giocavo io: ero molto egoista e se non facevo gol rimanevo comunque sul campo ad esultare. Sopportavo la delusione e la tenevo dentro di me. Perché al di là del fatto che sia stato un caso o meno, la maglia non la lanci, la consegni. Un grande campione a volte deve dare l’esempio. Cristiano in questo modo avrebbe evitato anche il semplice chiacchiericcio, che proprio non serve”.

Infine un commento su Paulo Dybala: “È chiaro che il problema principale sua il rinnovo del contratto. Però se davvero chiedesse 14-15 milioni d’ingaggio in un momento storico del genere… Insomma, questo ragazzo ha un grande potenziale e qualità incredibili, però non ha mai dimostrato di essere un leader della Juve. Non so se questo dipenda dalla presenza di Ronaldo“.