Moncalvo: “Juve? I tre colpevoli sono Agnelli, Nedved e Paratici. John Elkann stufo di aprire il portafogli”

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Il giornalista Luca Moncalvo ai microfoni di calciomercato.it ha analizzato la situazione vissuta dalla Juventus, che ha dovuto salutare anzitempo la competizione europea e si ritrova terza in classifica in campionato, alla considerevole distanza di 10 punti dalla capolista Inter.

“Ho visto l’organo di stampa di John Elkann, cioè La Stampa di Torino, che ha scritto un articolo in cui scaricava tutta la banda – ha commentato il giornalista -. Scaricava Nedved, Paratici, e quindi senza farne il nome scaricava anche il cugino, Andrea Agnelli. La cosa più agghiacciante è l’improvvisazione che ha portato a scegliere un allenatore che non è ancora in grado, non è la persona adatta. Bisogna mangiare tante paste asciutte prima di poter ambire a sedere sulla panchina, a dare degli ordini”, ha sottolineato Moncalvo.

“La squadra, quando si rivolge verso la panchina, non trova il volto di un Conte, un Guardiola, un Klopp, un Gasperini, trova uno semi addormentato. Le previsioni per il futuro non sono buone, perché da Torino sta circolando l’ipotesi che questa debacle abbia cambiato le carte in tavola di Andrea Agnelli, che ambiva alla presidenza della Ferrari. E questo piano salta per aria, proprio per le sue scelte sbagliate. È lui il vero colpevole numero uno”, ha sentenziato il giornalista.

“Va anche detto che John Elkann è stufo di aprire il portafogli, non per incassare come lui è abituato a fare. Per la presidenza stanno pensando ad una donna, e c’è un solo nome sulla piazza: Evelina Christillin. Sta girando questa ipotesi e in subordine c’è anche l’idea Garimberti, che fa già parte del CdA, e come vice il nome di Marcello Lippi.

I tre colpevoli sono nell’ordine Agnelli, Nedved e Paratici. La sorte di Paratici è segnata indipendentemente da come andranno le cose. Il contratto è in scadenza e sulla sua testa pende il rinvio a giudizio per il caso Suarez. Nedved anche lui, nel momento in cui è stato scaricato dalla stampa, ha cercato disperatamente di affidarsi ai microfoni di DAZN per dire abbiamo già riconfermato Pirlo per il prossimo anno. Ma nella Juve le riconferme annunciate con mesi di anticipo hanno poche valore, come successo con Allegri due anni fa”.

Ronaldo è in una botte di ferro. È lui che può dettare le condizioni, ha ancora un anno di contratto. Non dimentichiamo che Ronaldo, per la prima volta nella sua carriera, si trova a giocare in una squadra che non è all’altezza della situazione. È la squadra che gli ha dato meno soddisfazioni, meno gratificazioni personali. Ma è garantito da un altro anno di contratto, è quello che ha meno problemi.

Dybala invece è stato rovinato. Perché chiunque lo avesse voluto in passato, se oggi dovesse tornare a chiederlo, sarebbe disposto a pagare un prezzo molto inferiore rispetto a qualche anno fa”.