“Complotto” su rigore negato a Chiesa? Capuano: Ecco le prove

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Nonostante la pausa per la Nazionale italiana, tra gli addetti ai lavori tiene ancora banco il rigore non concesso alla Juventus contro il Benevento.

Su questo argomento si è espresso ancora una volta Giovanni Capuano che ha dedicato un articolo in cui parla di “complotto” sul penalty non concesso ai bianconeri su Chiesa.

Il giornalista di Panorama entra nel dettaglio della questione:

A negare il penalty per l’atterramento di Chiesa da parte di Foulon non è stato Abisso. O, meglio, non è stato solo Abisso. A concorrere all’errore – da matita rossa e blu – è stato anche il designato al Var, Luca Banti”, spiega il giornalista.

Secondo Capuano c’è un doppio errore: Grave quello di campo (Abisso), gravissimo quello al Var (Banti)”.

La prova? Persa nel flusso della diretta televisiva, ma mandata in onda dalla stessa sala Var che qualche minuto dopo l’episodio incriminato ha dato il via libera alla regia di trasmettere un breve filmato (5 secondi) con in alto a sinistra il marchio VAR. Un replay dal basso, anche confuso perché ce n’erano certamente altri più chiari, scelto per spiegare che anche per Banti quello non era rigore”.

Più in dettaglio, spiega Capuano: “Come se si fosse cercata di dimostrare l’assenza di un fallo di mano (!?!) e più in generale – utilizzando una visuale mezza impallata da un altro giocatore – chiarire che la decisione dell’arbitro di campo era corretta anche per in sala Var. L’immagine marchiata VAR è una firma che certifica l’intervento del Var e che non è stato silente e basta, perché Abisso aveva “visto e valutato”.