Il dossier Inter è arrivato anche negli Stati Uniti. I nerazzurri vivono un momento di forte recessione e profonda incertezza

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Tiene sempre banco in casa Inter, la precaria situazione finanziaria del gruppo Suning che detiene il pacchetto di maggioranza della società nerazzurra anch’essa oberata di debiti.

La complicata situazione economica del gruppo Suning è talmente aggrovigliata che il dossier sul patron nerazzurro e sull’Inter è arrivato anche negli Stati Uniti.

La crisi economica generata dal Covid su Zhang & Company ha fatto sì – come anche riferisce calciomercato.com – che il New York Times, attraverso i propri corrispondenti da Hong Kong, si è soffermato sul repentino cambio di strategia dell’Inter che, dopo aver fatto investimenti pesanti sul mercato come gli acquisti di Romelu Lukaku, Christian Eriksen e Achraf Hakimi e aver puntato su un allenatore del calibro di Antonio Conte, vive ora un momento di forte recessione e profonda incertezza, che ha portato al rinvio delle scadenze dei pagamenti di alcune mensilità o agli accordi con i club interessati per lo slittamento del versamento delle prime rate di acquisto di alcuni dei suoi calciatori più rappresentativi”.

Questa situazione di forte instabilità, sempre secondo quanto riferisce la testata giornalistica “potrebbe regalare delle novità significative nelle prossime settimane, quando il presidente Steven Zhang, assente dall’Italia dal mese di ottobre, farà ritorno a Milano per risolvere le pendenze economiche di cui sopra ma soprattutto affrontare con la dirigenza il tema della futura governance del club”.

Il New York Times racconta che dopo che la trattativa per la cessione dell’Inter a BC Partners, la società nerazzurra sia tuttora alla ricerca di nuovi investitori, tant’è che sono stati intensificati i contatti con Fortress per ottenere un prestito da 250 milioni di euro attraverso il fondo saudita PIF, disposto inizialmente a presentare una proposta per l’acquisizione di una quota di minoranza, fino al 30%.

Il New York Times conferma inoltre la sospensione di ogni attività di sostegno alla squadra campione di Cina dello Jiangsu.