La critica di Criscitiello: “Ronaldo non è stato preso per fare il fenomeno a Cagliari ma in Europa. Quando serviva non c’è stato”

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Il giornalista Michele Criscitiello su TMW ha commentato la vittoria della Juventus sul Cagliari, terminata 3-1 per i bianconeri, grazie ad una prestazione energica soprattutto di Cristiano Ronaldo, che ha realizzato una tripletta. Una prestazione ben lontana da quella vista in occasione del Porto, e che è costata l’eliminazione dalla Champions League.

Il commento di Criscitiello“Se un tifoso della Juventus ha esultato per lo show di Ronaldo, in 45 minuti a Cagliari, non è un vero tifoso. Ronaldo non sarà ricordato, tra dieci anni, per quello che ha fatto in Italia. Nessuno sta dicendo che sia stato un bluff o un fallimento. È stato un affare di marketing, in termini di gol, ti ha aiutato a vincere qualche campionato e qualche Coppa di casa nostra e ha fatto una valanga di gol. Tutto vero. Tutto giusto. Ma era stato preso per altro. Avrebbe dovuto fare il fenomeno. Non l’ha fatto. Non è solo colpa sua, anzi.

Avrebbe dovuto avvicinare la Juventus alla sua specialità: la Champions League. Il paradosso è che con lui a Torino la Coppa si è addirittura allontanata. Quando serviva non c’è stato. Chiesa ha fatto il fenomeno, Ronaldo l’ha fatto a Cagliari. È vero che gli hanno cambiato tre allenatori, indebolito la squadra e si è ritrovato in una Juventus che per prendere Ronaldo ha indebolito tutto il resto della squadra e ha quasi, tecnicamente, ammazzato Dybala, colui che avrebbe garantito la miglior plusvalenza.

Paratici dice cose giuste: non si può discutere Ronaldo, è un campione e resterà con noi. Non può la Juventus non metterci la faccia per l’annata in corso. Uscire con il Porto agli ottavi, aver azzardato la carta Pirlo ed essere quasi fuori dalla corsa scudetto, senza aver mai partecipato alla corsa, sono motivi di riflessione per una società che era reduce dal “vinci tutto ma manca la Champions“.

Agnelli ha le sue colpe. Paratici è un grande conoscitore di calciatori, come Massara al Milan, ma le coppie che funzionano non devono mai scoppiare. Ci perdono tutti. Paratici-Nedved non ha nulla a che vedere con la coppia Marotta-Paratici“.