Juve-Porto, Sconcerti: “Finale persa dalla società che ha costruito la squadra”

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Il giornalista Mario Sconcerti su il Corriere della Sera ha commentato l’amara disfatta in Champions League della Juventus, che ha portato all’esclusione dei bianconeri dalla massima competizione europea, per mano del Porto.

Un fallimento pesantissimo che ha fatto scattare la corsa alla ricerca dei maggiori responsabili. Pirlo? Inevitabile, ma Sconcerti ha concentrato la sua attenzione anche sui piani alti:

“Molte emozioni, non troppo calcio. La squadra di Pirlo esce contro un avversario modesto, ma viene eliminata a causa di errori della società più che della squadra perché non era una Juventus competitiva a livello internazionale. Una scommessa preoccupata senza fortuna e senza meriti”.

“Tra questa e le ultime eliminazioni in Champions di Allegri e Sarri c’è forse una differenza chiara: quelle furono soprattutto perse dalla squadra, questa è stata persa più dalla società che ha costruito la squadra“.

Sconcerti ha poi reso merito alle prestazioni di Chiesa e Cuadrado: “Di eccezionale in partita c’è stato Chiesa, un giocatore ormai europeo, vera controfigura di Robben con tutto quello che di classe e sostanza questo porta. Poi Cuadrado, giocatore essenziale, non sostituibile, crossatore eclettico tra i migliori al mondo”.