Cerruti: “E se fosse l’anno buono per la Champions della Juve? Almeno 3 motivi per crederci”

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Nel suo editoriale per la Gazzetta dello Sport, il giornalista Alberto Cerruti ha parlato delle opportunità nel massimo campionato europeo della Juventus, chiamata a recuperare, il prossimo 9 marzo, il risultato dell’andata degli ottavi di Champions League contro il Porto.

Un obiettivo che rimane vivo secondo Cerruti, che scrive:

E se fosse l’anno buono per la Champions della Juventus? Messa così sembra una provocazione, non soltanto perché i bianconeri devono rimontare l’1-2 di Oporto negli ottavi, ma soprattutto perché i segnali che arrivano dal campionato non invitano all’ottimismo. E invece, grattando sotto la patina di pessimismo, o di semplice realismo che affiora tra molti tifosi bianconeri, si possono trovare almeno tre motivi per regalare inaspettate speranze in chiave europea.

Il primo motivo è ovviamente legato alla insaziabile fame di successi, soprattutto in campo internazionale, di Cristiano Ronaldo. Il secondo motivo è indirettamente suggerito dal rendimento stagionale della squadra di Pirlo, che regala troppi punti in campionato, come si è visto nell’ultima sfida contro il Verona, nella quale non le è bastato andare in vantaggio con il gol del solito Ronaldo. È vero che la Champions non è la Supercoppa né tantomeno la Coppa Italia, che comunque la Juventus di Allegri aveva vinto insieme con lo scudetto, ma la storia della società bianconera regala l’ultimo motivo di speranza.

Sia nel 1985, quando conquistò per la prima volta l’allora Coppa dei Campioni contro il Liverpool, sia nel 1996 quando vinse l’ultima volta la Champions contro l’Ajax, la Juventus, di Trapattoni prima e di Lippi poi, si era dovuta accontentare di lasciare lo scudetto rispettivamente al Verona di Bagnoli e al Milan di Capello”.