Maifredi: “Juve più forte dell’Inter in tutto. Partite così i bianconeri contro i nerazzurri le vincono 8 volte su 10”

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L’ex tecnico della Luigi Maifredi è ottimista e vede il bicchiere mezzo pieno a due giorni dalla sconfitta della Juve con l’Inter.

Credo che ad inizio stagione, la dirigenza della Juventus abbia messo in preventivo tutti i pro e i contro, tra cui un allenatore nuovo alla prima esperienza. Tuttavia è ancora in lizza per tutti i trofei, per cui si può dire non sia successo ancora nulla di irreparabile”, spiega un ottimista Maifredi ai microfoni di Tuttojuve.

“Paradossalmente la sconfitta di domenica sera può aiutare a migliorare, perché si poteva anche vincere non convincendo. Ora invece è questa la strada da intraprendere, il saper stare in campo è fondamentale oltre ad avere dei grandi giocatori”.

E poi, spiega Maifredi “non è che con l’Inter è stato perso un campionato o una coppa. Bisogna ragionare sul come sia arrivata la sconfitta, ad iniziare dai due gol che erano assolutamente da evitare. Il primo è stato un inserimento di Vidal, non altissimo, che prende il tempo a difensori alti come Bonucci e Chiellini piazzati non nella maniera corretta, il secondo è da analizzare poiché un lancio di sessantametri di un difensore ha tagliato fuori tutta la tua retroguardia. Ecco il perché questo ko può essere utile per certi aspetti”.

L’ex allenatore della Juventus spiega che la Juve “nel paradosso di una sconfitta così clamorosa, la Juve ha dimostrato di essere più forte dell’Inter come organico, come tutto. Su dieci incontri con quella stessa squadra, la Juve ne vince otto. E’ stata una partita nata e finita così, che può capitare”.

Dunque la Juve è ancora da scudetto perché la rosa resta di assoluto valore. Inconsciamente, forse, la Juve può aver pagato il fatto di giocare un impegno così importante come la Supercoppa a distanza ravvicinata. Il dna della società afferma che ogni partita è uguale ad un’altra, ma esiste anche un fattore umano. Magari qualche giocatore non voleva farsi male, qualcuno di loro era diffidato e non ha affondato il colpo”.