Ordine-Zazzaroni: “A Conte non si perdona l’essere stato juventino”. Cruciani: “Una cretinata. Se perde non glielo perdona la società, non il tifoso”

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Nel corso della trasmissione televisiva Tiki Taka in studio si è scatenato un acceso dibattito tra Franco Ordine, Ivan Zazzaroni e Giuseppe Cruciani, in merito ad Antonio Conte e alla sua juventinità. Mal digerita dai tifosi nerazzurri, secondo Franco Ordine, che ha commentato:

Conte era stato messo in croce già quando aveva collezionato 8 vittorie consecutive. Lo hanno criticato anche quando vinceva, perché non faceva giocare Eriksen. Quando lo ha fatto giocare non ha convinto, se permettete. Il problema di fondo è uno solo: siccome lui, per la maggior parte degli interisti, ha il peccato originale di essere stato juventino, non va bene”.

Di parere opposto Giuseppe Cruciani: “Una cretinata. Basta che vinca e non importerà nulla della sua juventinità. Non è vero, nessuno gli imputa il fatto di essere juventino. Non glielo perdona la società se perde, mica non glielo perdona il tifoso. Superiamo questa cosa dell’ex juventino. È stato in Nazionale, al Chelsea, la Juve non c’entra più niente e nessun interista lo giudica per quello”.

Immediata la replica di Zazzaroni, arrivata a dare man forte a Franco Ordine: “Ha ragione. Se vince glielo perdonano, se perde invece no. Ma sì che c’è questa cosa nei confronti di Contenon gli perdonano il fatto di essere juventino. Nella sconfitta, aggiungono questo elemento”.

L’ultima parola è di Cruciani che ha commentato: “Ma è un cretino. Si può dire. Chi imputa a Conte il suo essere juventino è un idiota”.