Marcello Chirico: “Come mai dopo la sentenza a favore del Napoli non parla nessuno? Dal Pino, De Siervo, Malagò e Spadafora tutti muti”

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Marcello Chirico, giornalista di fede bianconera ha deciso di uscire allo scoperto sulla clamorosa decisione del Collegio di Garanzia del Coni che ha “graziato” il Napoli dando ai partenopei la possibilità di giocare la gara contro la Juventus, dopo i noti fatti.

Non parla nessuno. Non un solo esponente delle istituzioni calcistiche, e nemmeno qualche presidente di club della Serie A. Nemmeno uno che, da martedì scorso ad oggi abbia commentato la sentenza del Coni sul caso Juve-Napoli”.

Oltre il povero Pirlo, per giunta attaccato da ADL, “l’unico fuori dal coro silente è stato il Ds del Parma, Carli, il quale ha detto che a lui “le scorciatoie non sono mai piaciute”. Stop. Tutti gli altri muti”.

Chirico cerca di essere più esplicito: “Non ho sentito proferire verbo, per esempio, né da Dal Pino e nemmeno da De Siervo, rispettivamente presidente e ad della Lega Calcio, così come non ho registrato nessun commento da parte del presidente del Coni Malagò, e altrettanto da chi rappresenta lo sport a livello governativo e, tempo fa, era stato parecchio loquace e polemico circa il mancato rispetto del protocollo covid da parte di qualche giocatore (uno in particolare), ovvero il ministro Spadafora, che ora tace”.

Nessuno che abbia nulla da dire su una sentenza che, di fatto, ha mandato al macero quel protocollo anti-coronavirus per il quale proprio Lega e FIGC si erano tanto battuti, e lo stesso Ministro ne chiedeva una scrupolosa applicazione, pena lo stop forzato ai campionati”.

“È vero, – ricorda ancora Chirico tra le colonne di Calciomercato.com – ci è ritornato sopra il presidente federale Gravina, in un fugace passaggio di un’intervista rilasciata a Il Messaggero, ma per non dire niente.

Ora tuona Chirico il protocollo anti covid, quello che permette a tutte le squadre di scendere in campo nonostante la pandemia e che d’ora in poi varrà alla pari della carta di giornale usata dal pizzicagnolo per arrotolarci le cipolle”.

Infine l’amara considerazione del giornalista che nel ricordare “le sardoniche risate di De Laurentiis, che si vanta pure di avere ricevuto, per questa “vittoria in punta di diritto”, pure la solidarietà di Mario Draghi” conclude affermando che,  “se davvero l’ex presidente della BCE ha fatto questo, allora potremmo davvero affermare, senza più dubbio alcuno, che non solo il calcio, ma che l’Italia tutta è morta. Il silenzio assordante delle istituzioni di fronte ad un obbrobrio giuridico come quello perpetrato dal Coni ne è la prova”.