Juve, la lezione di Allegri nel 2015 dice che a -10 non è finita

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Jacopo Gerna, giornalista della Gazzetta dello Sport, spiega come per la Juve, nonostante i 10 punti di distacco dal Milan e i 9 dall’Inter (ma con la partita col Napoli da recuperare) abbia ancora la possibilità di vincere il decimo scudetto consecutivo.

La rimonta memorabile del 2015 dimostra che non è impossibile puntare allo scudetto.

Nell’ottobre 2015, dopo la sconfitta in casa del Sassuolo, la squadra di Allegri dopo la decima giornata era staccata di 11 punti dalla capolista Roma. Dal derby di Torino partì una rimonta memorabile, col gol di Zaza all’88’ che decise lo scontro diretto con il Napoli alla 25esima giornata, completando una striscia di 15 successi consecutivi, in cui Buffon batte il record di imbattibilità di Sebastiano Rossi”.

E allora, ecco che “alla ripresa del campionato, la Juve avrà l’Udinese allo Stadium, poi in due settimane si giocherà quasi tutte le possibilità di tornare in corsa per il campionato. Il 6 gennaio trasferta a San Siro con il Milan, il 10 il Sassuolo allo Stadium, il 17 ancora a San Siro con l’Inter, prima della Supercoppa italiana del 20 con il Napoli. Il campionato della Juve si giocherà proprio nei due viaggi a San Siro”.

Ma c’è un però secondo il giornalista della Rosea: “Una squadra come quella di Pirlo non rinuncerà mai a lottare per lo scudetto, ma è abbastanza evidente come, se gli snodi fondamentali che chiuderanno il girone d’andata non dovessero portare buone notizie, la priorità della Signora diventerebbe la Champions League, con un ottavo di finale da disputare come chiara favorita contro il Porto e la prospettiva di entrare tra le 8 grandi d’Europa. E con una competizione in cui, al momento, nessuna squadra appare ingiocabile”.