Buffon dopo la vittoria contro il Parma: “Abbiamo qualche alto e basso, ma quando abbiamo l’alto siamo bravi e belli da vedere”

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La Juventus si porta a casa tre preziosi punti dopo la bella vittoria 4-0 contro il Parma.
Quel Parma che nel 1995 ha mandato in campo un giovane che sarebbe diventato uno dei più grandi portieri al mondo: Gigi Buffon. Dopo 25 anni Buffon torna al Tardini e dimostra di essere ancora il numero 1.

Al termine della bella gara, il portierone della Juventus ai microfoni di DAZN ha commentato:

“Era una partita che dovevamo fare nostra in ogni modo e in ogni maniera. Adesso abbiamo un calendario che ci permette di affrontare prima di Natale una squadra in casa che è in difficoltà, e dobbiamo cercare di fare nostra anche quella gara. Poi inizieranno anche gli scontri diretti e lì per cercare di avere meno rimpianti possibile è meglio arrivarci belli appaiati e non già staccati, perché altrimenti diventano gare già decisive a fine andata.

A parte la partita con l’Atalanta, le altre le abbiamo giocate sempre in trasferta. Una l’abbiamo recuperata con grande cuore, grande orgoglio in 10, l’altra ce l’hanno recuperata al 95°, una gara dominata e quindi il responso del campo, il verdetto non è stato così equo come quello che si è visto in campo, non ha rispecchiato la vera prestazione nostra con la Lazio“.

Buffon ha continuato:

“Purtroppo una partita non fa testo. Quando incominci a inanellare 5-6-7 prestazioni, magari 8 su 10, nelle quali sei convincente, sciorini anche un bel gioco e vinci con questa facilità, allora possiamo dire di essere diventati la squadra di Andrea Pirlo. E che quello è il nostro livello di performance. Adesso abbiamo ancora qualche alto e basso come è normale che sia… però quando abbiamo l’alto devo dire che siamo bravi e belli da vedere“.

Sull’emozione data dal tornare al Tardini, Buffon ha commentato:

“Devo dire che quando vengo a Parma ho sempre dentro un sentimento di nostalgia e di ricordi perché ho passato dieci anni della mia vita indimenticabili, e per me il Parma e la gente di Parma saranno sempre nel mio cuore, gli vorrò sempre bene. In più quest’anno ho perso il mio vecchio allenatore Ermes Polli, il mio professore di italiano Massimo Zannoni che mi avevano insegnato veramente tanto, due persone importanti qui a Parma che mi hanno aiutato a formarmi”.