Libero su CR7 e Pirlo: “Il boss e il principiante”

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La Juventus torna alla vittoria e lo fa anche grazie all’indispensabile contributo del suo uomo di punta, Cristiano Ronaldo, tornato in campo dopo un’assenza di tre settimane.

Un ritorno provvidenziale, che ha dato ai bianconeri una sferzata di energia e ha salvato l’allenatore bianconero, che aveva inanellato fino a ieri una serie di risultati indubbiamente al di sotto delle aspettative.

A commentare il ritorno di CR7 è anche il quotidiano Libero, che con il suo titolo ci va giù pesante con Pirlo “Il boss e il principiante” e continua:

“Solo l’ingresso di Ronaldo per un Dybala fuori posizione (e scocciato per la sostituzione) dà la sveglia per il 4-1 allo Spezia. Pirlo salvato dalla panchina e dalla doppietta di CR7, ma la confusione bianconera fra ruoli e interpreti resta ancora evidente.

Cristiano Ronaldo si riprende la Juve e la serie A. Al portoghese bastano 126 secondi dall’ingresso in campo per segnare il 2-1 contro lo Spezia e scacciare lo spettro Covid. Ma pure per togliere un po’ di castagne dal fuoco a Pirlo, che vede la sua Signora arrancare anche contro i liguri. Nonostante il vantaggio di Morata dopo 14’ (stavolta il VAR non gli nega la gioia del gol), la Juve non brilla, e si fa agguantare da Pobega già prima dell’intervallo.

La girandola dei cambi nella ripresa fa saltare gli equilibri e sia CR7 che Rabiot timbrano il cartellino subentrando (il francese con un’iniziativa personale, il portoghese, che fa doppietta, mettendo prima a sedere Provedel e poi beffandolo con un cucchiaio su rigore).

Al netto del risultato, però, l’entusiasmo intorno alle prestazioni della Juve ancora non c’è. E anzi, nel frullatore di moduli, soluzioni, cambi di assetto, c’è già qualcuno con la nausea: Paulo Dybala. Uscito per CR7 dopo una prova incolore, l’argentino non riesce a trovare la posizione in campo e ad incidere in zona gol. Al contrario di Morata (VAR a parte) e dello stesso Ronaldo che alla rete dà del tu.

Anche le posizioni di Chiesa, schierato a destra e a sinistra, McKennie, con lo Spezia piazzato largo a destra, e Bentancur non convincono appieno. Ma Pirlo non sembra preoccupato: «Ancora è un momento di costruzione, saremo sì e no al 60%. Ci servono alcuni rientri, poi capiremo quali soluzioni proporre nelle prossime settimane. Dobbiamo essere più veloci a trovare i giocatori tra le linee».

Senza citarlo, il riferimento a Dybala (ma pure a Kulusevski) sembra chiaro. Sull’assetto da tenere in campo, invece, il Maestro dice: «Noi giochiamo sempre a quattro dietro ma, quando attacchiamo, impostiamo a tre alzando un difensore. In fase difensiva dobbiamo essere bravi a stare stretti con gli esterni per concedere meno spazi e dobbiamo abituarci a correre in avanti perché è più facile che farlo all’indietro».

La Juve, insomma, dopo quasi 10 anni di certezze, è un cantiere aperto per bocca del suo stesso allenatore. Mercoledì in Champions con il Ferencvaros e domenica contro la Lazio gli esperimenti continueranno. Con la sosta, poi, praticamente tutta la rosa lascerà la Continassa. Sarà stato metabolizzato qualche concetto in più?”.