Andrea Agnelli è il presidente più vincente della storia juventina

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La Juventus è ancora una volta campione d’Italia.

I bianconeri si sono aggiudicati nella nottata di ieri il loro nono scudetto consecutivo, quasi doppiando i precedenti record di Torino e Juventus stessa, che si erano fermate a cinque, e raggiungendo quota 36 (38 conteggiati dai tifosi della Signora) doppiando le due milanesi.

Questo successo, oltre ad arricchire ancor di più la gloriosa bacheca juventina, permette ad Andrea Agnelli di diventare il presidente  più vincente della storia juventina, superando i suoi illustri predecessori.

Con il nono scudetto consecutivo Agnelli ha raggiunto infatti quota 17 trofei: 9 scudetti, 4 Coppe Italia, 4 Supercoppe italiane, conditi dalle due finali di Champions League.

Viene staccata così un’altra leggenda della storia juventuna, Giampiero Boniperti, fermo a quota 16 titoli.

Il presidente bianconero è stato capace in questi dieci anni alla guida della Juventus, di farla letteralmente risorgere dalle ceneri di Calciopoli e della Serie B.

È riuscito a fare tutto ciò succedendo alla disastrosa gestione di Cobolli Gigli e Blanc che aveva portato a due settimi posti consecutivi.

Sono inoltre merito suo il rilancio del brand Juventus, divenuto ormai un marchio riconosciuto e affermato a livello europeo e mondiale, il lancio del logo più moderno,ed ovviamente l’operazione stratosferica di mercato con Cristiano Ronaldo.

Non è finita qui, per Andrea Agnelli resta l’importante sfida della Champions League, che manca ormai nella bacheca bianconera da più di 20 anni, dopo averla sfiorata più volte.

Già da quest’anno la squadra e Maurizio Sarri cercheranno di regalare l’ambita Coppa dalle grandi orecchie al suo presidente ed ai tifosi.

Anche se non dovesse arrivare la vittoria però, la Juventus potrà sicuramente riprovarci negli anni successivi.

Questo grazie ad una gestione programmata che permette ai bianconeri di poter essere ogni anno competitivi su tutti i fronti, frutto del lavoro di Nedved, Paratici, ed ovviamente dello stesso Andrea Agnelli.