L’attacco severissimo di Padovan: “Juve, squadra malata, guidata da un presuntuoso ossessionato da una vittoria che rischia di sfuggirgli”

71

Il giornalista Giancarlo Padovan su calciomercato.com ha commentato in maniera severissima l’amara sconfitta 2-1 della Juventus rimediata ieri sera contro l’Udinese:

“​Sapientone Sarri, quello che non accetta critiche perché crede di saperne più degli altri in forza dei suoi anni nel calcio, come se chi eccepisce si fosse occupato di arte o biogenetica, perde a Udine, in contropiede e al terzo minuto di recupero, la partita che incautamente gran parte della critica aveva presentato come una passerella scudetto.

Altro che festa. È stato un mezzo funerale per una squadra ancora una volta senza logica e senza gioco (cosa ci stessero a fare in campo Danilo, Bernardeschi e Ramsey è un mistero che solo il dotto Sarri potrebbe svelarci se non fosse troppo impegnato a stupire la platea con il turpiloquio), ancora una volta raggiunta, ancora una volta superata, ancora una volta battuta (ed è la quinta sconfitta in stagione).

Dire che il titolo è ancora in discussione è forse troppo, ma mi piacerebbe vedere la faccia degli juventini che mi hanno sempre sbeffeggiato se l’Atalanta, come può, vincesse questa sera a Milano, contro un avversario rossonero falcidiato da squalifiche ed infortuni. È vero che domenica sera la Juve affronta una Sampdoria già salva, ma – come ho detto anche qualche pezzo fa – questa squadra pseudo-sarriana è capace di tutto. Anche di riperdere come è accaduto a Udine. […]

Ho capito come sarebbe andata a finire perché la Juve è da tempo una squadra malata, guidata da un presuntuoso completamente ossessionato da una vittoria che, ancora una volta, rischia di sfuggirgli e con un parco calciatori iperpagati, ma di una modestia impressionante.

Mi chiedo come Paratici, prima di ogni partita, abbia il coraggio di presentarsi davanti alle telecamere per dire che ad ogni mercato la squadra è stata rinforzata. Questa di Sarri, al di là dell’inadeguatezza dell’allenatore che ha deluso proprio sul piano del gioco, è vecchia, bolsa e individualista. Peccato che nessuno trovi mai il coraggio di chiedere al direttore sportivo juventino come abbia fatto a prendere, coprendolo d’oro, un mediocre assoluto come Ramsey o un sopravvalutato come Rabiot, che ha giocato bene quattro partite in tutto il campionato.

Poi ci sarebbe da parlare di Ronaldo, anche ieri insufficiente e pretenzioso. Con la Lazio ha segnato su rigore (come con l’Atalanta due volte) e spinto dentro un pallone regalatogli da Dybala. Basta questo per dire che è ancora un fenomeno e conta più di tutti? Per me – che sostengo come la Juve giochi con uno in meno in fase difensiva – evidentemente no.

Male anche Dybala, poco umile, troppo dedito al virtuosissimo e con qualche pecca dai troppo in fase conclusiva.

La Juve, comunque, è imbarazzante in fase difensiva. A scanso di equivoci, sia con Bonucci (squalificato), sia con quella sciagura chiamata Rugani. Sarri, che se ne intende, l’avrebbe voluto al Chelsea, l’anno scorso, così certamente ci avrebbe rimesso l’Europa League. […]

Non si può non ammettere che la Juve abbia perso la partita perché voleva vincerla ad ogni costo. Ma a questo hanno contribuito anche i cambi di Sarri. […]

Così, questa sera, l’Atalanta, battendo il Milan (e lo batterà), può andare a meno tre. La Juve ha altri tre match ball, ma anche il fiato corto, le idee annebbiate e un allenatore che, anziché interrogarsi sui gol presi (38, altro che miglior difesa) dice che ha avuto dodici rigori contro (sono undici) senza contare i 13 a favore“.