Claudio Marchisio: “Ho sempre sognato la Juve. Ho scelto lo Zenit per non tradirla”

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Claudio Marchisio, nel corso di una diretta Instagram con Simona Ventura, ha anche ricordato la sua avventura in bianconero e ha confermato il suo grande amore per la Juventus.

Marchisio ha ricordato il suo inizio alla Juve:

“Nel ’93 mio padre mi portò a fare un provino, in un centro sportivo che era una succursale della Juventus. Dopo due giorni dal provino mi chiamarono in sede, all’epoca in piazza Crimea.

Firmai il cartellino e a settembre ’93 iniziò il mio percorso. Mi ricordo ancora la consegna del borsone: il 20 settembre sembrava Natale, avevo ricevuto il regalo più bello.

Il mio sogno era quello di indossare la maglia della Juventus da grande, farlo è stato un sogno”.

L’ex centrocampista bianconero ha poi rivelato com’è nato l’appellativo di Principino:

“Non per il mio modo di essere, ma perché agli allenamenti mi presentavo sempre in giacca e cravatta, sembravo un dirigente”.

Marchisio ha poi spiegato la sua scelta di andare all’estero, dettata dal suo forte legame con la Juve:

“Sì, è stato il motivo principale. Non solo per quello che mi ha dato la Juve, ma anche per quello che ho vissuto in quegli anni.

E poi ho sempre voluto provare un’esperienza all’estero, anche con mia moglie e i miei figli. Si pensa sempre al calciatore che si allena, ma ci sono anche le altre persone a casa: mia moglie non aveva più amiche, non parlava il russo.

L’impatto non è stato semplice, anche se avevo avuto dei consigli da Criscito, Mancini, Spalletti. Mi hanno aiutato, ho trovato lì anche Ribalta, che conoscevo dai tempi della Juventus”.

In merito alla ripresa del campionato, Marchisio ha commentato:

“Ho visto un po’ di Bundesliga in questo periodo, loro hanno avuto davvero poco tempo per allenarsi e infatti nelle prime partite c’era un ritmo molto basso. Ora le prestazioni aumentano.

Da noi c’è stato un inizio più graduale, anche se abbiamo visto che alcuni giocatori sono incappati in alcuni infortuni. Ora ci sono ancora un po’ di giorni per allenarsi tutti insieme.

C’è chi è a livelli altissimi e sa come affrontare queste partite. Bisognerà dosare i giocatori, chi ha una rosa più ampia potrà giostrare di più.

Sarà interessante vedere le prime giornate, come staranno tutte le squadre. Ci sono un po’ di polemiche, sembra che i giocatori non dovrebbero neanche chiedere di giocare la sera. Penso che non si debbano fare polemiche del genere, ma che poter giocare la sera potrebbe solo migliorare la qualità del gioco”.

Marchisio ha poi concluso ricordando uno dei giocatori che maggiormente l’ha fatto soffrire in campo:

Cristiano Ronaldo. Prima che firmasse per la Juve lo abbiamo incontrato tante volte, è un giocatore che ti metteva veramente in grande difficoltà e lo sta dimostrando tuttora.

Mi colpisce la sua voglia di mantenersi in forma e ad alti livelli. A volte anche se la tua voglia è così grande c’è sempre qualche paletto che si mette in mezzo. Lui invece è sempre ad alti livelli e dimostra veramente quanto si stia impegnando per rimanere tra i numeri uno.

Mi auguro che non vada via, per la Juventus e per l’interesse che ha portato in Serie A, si è messo in gioco. Spero che rimanga“.