sabato, 25 Maggio 2024

Allegri: “Domani dobbiamo lottare come il Cagliari per portare a casa il risultato”

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Conferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia della gara contro il Cagliari. Ecco il sunto fatto da TuttoJuve: 

Come si è allenata la squadra?

“Il Cagliari delle otto vittorie che ha fatto quest’anno ne ha fatte sei in casa, facendo 23 punti su 31 in casa. È una delle prime squadre che fa tanti gol negli ultimi gol, con tanti giocatori che hanno fatto gol subentrando. Quindi sarà una partita molto difficile e complicata come è sempre difficile giocare a Cagliari. Avranno i tifosi che spingono. Loro si giocano la salvezza e noi ci stiamo giocando il posto dentro la Champions e bisogna fare una partita giusta”. 
 

È l’ora del turnover? 
“In questo momento la partita più importante è quella di domani. Una volta giocata la partita di domani vedremo le condizioni fisiche di quelli che saranno in grado martedì di affrontare la Lazio. Però andiamo un passettino alla volta senza bypassare la partita di domani che è una partita talmente importante che in questo momento una vittoria ci consentirebbe di fare un bel salto in avanti”. 
 

Mercato di gennaio le lascia rammarico?

“No per quanto riguarda la differenza tra prima e seconda parte di stagione, nella seconda parte potevamo fare meglio, abbiamo la possibilità sempre di poter migliorare. Per quanto riguarda il mercato ci pensa sempre la società e quello che è stato fatto non lo possiamo cambiare. Sono state fatte cose in funzione della squadra però in questo momento bisogna pensare alle prossime sei partite e soprattutto a quella di domani che è molto difficile e complicata”. 
 

Yildiz alternativa a Chiesa? 
“Spero che Szczesny indovini soprattutto per Yildiz. Però nei giudizi bisogna andarci molto piano perché poi dopo la carriera è lunga e Yildiz ha grandissime qualità tecniche. Ma è normale che debba fare un percorso come tutti i giocatori. Io gli auguro di fare una carriera straordinaria poi non so se ha le qualità per vincere il Pallone d’oro perché credo che sia una cosa molto molto difficile. Però diciamo che sono molto contento di quello che sta facendo. Per quanto riguarda alternativa a Chiesa sono due giocatori che giocano più o meno nella stessa posizione e hanno lo stesso ruolo. Chiesa potrebbe giocare anche a destra ma negli ultimi anni ha giocato di più a sinistra”.

Sfogo di Chiesa archiviato? Deluso dal fatto che non ha segnato 15 gol? 
“Le difficoltà di Federico, quest’anno post infortunio, ci sarebbero state. Però direi che sono contento di quello che sta facendo. Lui deve pretendere più da se stesso e per quanto riguarda sabato ci sono stati sfoghi peggiori di altri giocatori. Fa parte del momento in cui un giocatore esce e vorrebbe rimanere in campo per giocare. Però quando l’allenatore fa delle scelte lo fa in funzione della squadra. Tra l’altro Chiesa, contro il Torino, ha fatto molto bene i primi 15 minuti fornendo un assist, si era mosso molto bene. Nel secondo tempo ha avuto un’occasione dove ha tirato in porta ed è stato ribattuto da Danilo. Peró Federico è un giocatore importante per noi. Gioca? Devo valutare tra lui e Yildiz chi giocherà”.

Chiesa e Yildiz è solo un problema di ruolo simile o anche di equilibrio?

“La fase difensiva deve essere un punto di forza non solo di questa squadra, ma anche delle squadre che ho sempre allenato perché comunque il calcio è cambiato in tante cosa, ma l’unica cosa che non è cambiata è la differenza reti. E da li passano i numeri per vincere o perdere un campionato. Quindi, in questo momento qui, la squadra sta facendo bene. Abbiamo Kean fuori perché comunque è in differenziato, Milik sta rientrando. Altrimenti non avrei cambi in panchina, soprattutto ora con cinque cambi che possono determinare le partite. Domani affrontiamo una squadra che è la prima in classifica per gol da subentri e quindi diventano determinante”.

Chiesa e Vlahovic a che categoria appartengono? 
“A una categoria di ottimi giocatori con la possibilità di migliorare e diventare dei grandi giocatori. Chiesa ha 26 anni, 27 quest’anno e sta entrando nel periodo migliore per un atleta e un giocatore. Vlahovic è un 2000, fa quest’anno 24 anni e sta crescendo veramente molto bene. Quindi avranno, Chiesa un po’ meno, Vlahovic di più come anni di carriera, però direi che hanno un futuro roseo importante”.

Quanto è distante il calcio italiano da quello europeo?
“Lo scorso anno l’Inter è andata in finale di Champions, la Roma di Europa League e noi siamo stati eliminati a tre minuti dalla fine. Ci sono giocatori con qualità diverse, Manchester e Real hanno grandissima qualità e tecnica, poi la Champions è una competizione a sé e l’anno prossimo sarà diversa. Nel finale di stagione una vittoria vale doppio, perchè ti fa fare un balzo importante in avanti. Domani giochiamo contro il Cagliari che lotta per salvarsi, poi Milan e Roma e Bologna. Domani dobbiamo lottare come loro per portare a casa il risultato”.

Come si gestiscono le voci di mercato?
“Le viviamo normalmente, perchè non è la prima volta. In questo periodo ci sono delle voci su giocatori e allenatori. Noi dobbiamo essere concentrati: ho detto ai ragazzi si lavora dal 15 luglio si lavora per 6-7 mesi per raggiungere gli obiettivi, per essere a marzo dentro gli obiettivi. Siamo ad aprile, siamo dentro la Coppa Italia e possiamo qualificarci tra i primi 4 posti e ora ci si gioca l’obiettivo per cui si è lavorato. Ora viene il bello e bisogna avere chiaro l’obiettivo davanti e sapere che bisogna andare prenderlo”.

Sta lavorando con la società per il futuro?
“In questo momento bisogna guardare al nostro obiettivo. Ora stiamo lavorando per andare in Champions e qualificarci nella finale di Coppa Italia. Una volta raggiunti gli obiettivi la società dirà le strategie per il futuro della squadra”.

Vede delle analogie con i due anni in bianconero di Ranieri?
“Per quanto riguarda Ranieri ha ottenuto sempre risultati importanti dove ha lavorato. Quello che ha fatto in Inghilterra rimarrà unico. Quest’anno ha gestito il momento di difficoltà del Cagliari. È una persona intelligente e di buon senso che sa gestire le difficoltà, il Cagliari sta facendo un’ottima stagione”.

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