lunedì, 15 Luglio 2024

Juventus-Cristiano Ronaldo, causa ancora in essere

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Dalla relazione semestrale della Juventus emergono importanti sviluppi riguardo la vertenza tra la Juventus Cristiano Ronaldo per il pagamento di 19,5 milioni di euro richiesti dal calciatore in relazione alla seconda manovra stipendi, riferita alla stagione 2020/21.

Il comunicato

In data 19 giugno 2023, Cristiano Ronaldo dos Santos Aveiro (“Ex Tesserato”), ha notificato alla Società una domanda di arbitrato (“Prima Domanda”), con cui veniva richiesta la condanna di Juventus al pagamento di circa € 19,5 milioni, per fatti connessi alla c.d. seconda manovra stipendi (stagione sportiva 2020/21), lamentando, per le seguenti ragioni:

  • (a) in via principale, per l’asserita nullità dell’accordo di riduzione dei compensi che l’Ex Tesserato aveva sottoscritto relativamente alla stagione sportiva 2020/21,
  • (b) in subordine, come conseguenza dell’annullamento per dolo del predetto accordo di riduzione;
  • (c) in via d’ulteriore subordine, a titolo di adempimento di quanto previsto in un asserito accordo di integrazione, qualora possa intendersi valido ed efficace un simile accordo non concluso nel rispetto dei requisiti previsti dalla disciplina applicabile; e
  • (d) in via di estremo subordine, a titolo di responsabilità extracontrattuale o precontrattuale.

In data 29 giugno 2023, la Società ha trasmesso ai legali dell’Ex Tesserato ed agli arbitri nominati la propria risposta, sollevando eccezioni pregiudiziali e preliminari e contestando, in fatto e in diritto, le prospettazioni avanzate dall’Ex Tesserato. In data 24 luglio 2023 si è tenuta la prima udienza del procedimento arbitrale, nell’ambito della quale sono stati assegnati i termini del procedimento. Nella successiva udienza del 21 novembre 2023, il Collegio Arbitrale ha assegnato i termini per il deposito degli scritti conclusionali e fissato l’udienza per la discussione orale “nell’ipotesi in cui anche solo una delle parti ne faccia richiesta al Collegio Arbitrale e con comunicazione alla controparte entro il 29 gennaio 2024”. In data 29 gennaio 2024, visto il provvedimento del Collegio Arbitrale datato 21 novembre 2023, la Società ha richiesto lo svolgimento dell’udienza di discussione orale, nella data indicata con provvedimento del Collegio Arbitrale del 18 gennaio 2024, e pertanto in data 5 febbraio 2024. In data 5 febbraio 2024, si è tenuta l’udienza di discussione orale, all’esito della quale la causa è stata trattenuta a decisione dal Collegio Arbitrale, con termine per il deposito del lodo al 22 aprile 2024. All’esito degli approfondimenti compiuti, anche con il supporto dei propri consulenti, la Società ritiene infondate le pretese fatte valere dall’Ex Tesserato e, pertanto, non ha ritenuto necessario accantonare alcun fondo rischi. In data 30 giugno 2023, il giorno successivo alla trasmissione della risposta da parte della Società alla Prima Domanda, a mezzo della quale Juventus ha rilevato la presenza di vizi formali della procura alle liti idonei a determinarne l’inammissibilità della Prima Domanda, l’Ex Tesserato ha notificato alla Società una seconda domanda di arbitrato, identica alla Prima Domanda, salvo che la nuova domanda è stata accompagnata da una nuova e diversa procura alle liti (“Seconda Domanda”).

In data 10 luglio 2023, Juventus ha trasmesso ai difensori dell’Ex Tesserato e agli arbitri nominati la risposta alla Seconda Domanda, parimenti sollevando eccezioni pregiudiziali e preliminari e contestando, in fatto e in diritto, le prospettazioni dell’Ex Tesserato. La prima udienza si è tenuta il 4 settembre 2023 e l’udienza per la discussione della causa si è tenuta il 4 ottobre 2023. Con lodo del 30 ottobre 2023, il collegio arbitrale ha dichiarato la mancanza della propria potestas iudicandi sul merito della controversia di cui alla Seconda Domanda”.

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