giovedì, 23 Maggio 2024

Fagioli, su di lui indagine della procura: lo juventino a rischio squal8fica

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Nicolò Fagioli, ventidue anni, centrocampista della Juventus, ha avuto accesso a delle piattaforme di scommesse online.

E i suoi movimenti sono finiti in un’indagine della procura della Repubblica di Torino. Il pubblico ministero Manuela Pedrotta, nei mesi scorsi, ha acceso un faro su un giro di scommesse su piattaforme online.

Ovvero senza licenza. Dove si punta su tutto, anche su ogni tipo di sport. Gli investigatori della squadra mobile hanno scandagliato gli accessi, incrociato dati e transazioni, analizzato nomi e nickname. Individuato, oltre al gruppo accusato di gestire le piattaforme, anche gli utenti.

Tra cui, a quanto si apprende, ci sarebbe anche il calciatore juventino. Altro aspetto al vaglio degli inquirenti. Fagioli ora risulta iscritto nel registro degli indagati con gli altri presunti scommettitori. Giocare d’azzardo non è un reato. Ma farlo su piattaforme illegali sì. La questione è giuridica. Giocare d’azzardo su piattaforme illegali, infatti, è una contravvenzione che generalmente si risolve con un’oblazione, che estingue il reato.

C’è poi un’altra questione, non di poco conto. Uno sportivo professionista tesserato per una federazione, senza particolare distinzione se da atleta, tecnico o dirigente, può giocare d’azzardo (a poker, ad esempio), ma non può assolutamente effettuare scommesse su eventi della propria disciplina agonistica.

Più del proseguimento e degli esiti dell’inchiesta per la giustizia ordinaria, l’attenzione degli ispettori federali si concentrerà sull’eventualità che tra le pieghe dell’indagine possano essere ravvisate infrazioni ai dettami dell’ordinamento sportivo, come quelli enunciati dall’articolo 24 del codice di giustizia sportiva. Insomma, se Fagioli ha scommesso e soprattutto su cosa.

Una violazione della norma comporta una sanzione minima dell’inibizione o della squalifica non inferiore ai tre anni, più un’ammenda a partire da 25mila euro.

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