domenica, 16 Giugno 2024

Allegri: “Siamo secondi, abbiamo 50 punti. Nella storia del calcio MONDIALE non è mai esistita una storia come quella subita quest’anno dalla Juve”

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Massimiliano Allegri, ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo Roma-Juve.

Sapevamo delle difficoltà, avere queste occasioni con la Roma non era semplice. Potevamo fare qualcosa in più nel primo tempo, ma hanno corso molto loro, si vedeva a fine partite, verso la fine della partita stavano mollando coi centrocampisti. Il calcio è questo: non riesci a far gol ed esci sconfitto. Una partita dove potevamo far meglio nelle occasioni, anche alla fine c’è stata una bella occasione. Poi l’espulsione, negli ultimi 9 minuti poteva darci una mano”.

Su Kean: “Ha sbagliato, ha chiesto scusa, ma ha sbagliato perché ha messo in difficoltà la squadra. Tra l’altro un fallo a favore… ha avuto una reazione sbagliata”.

4-3-3 – “Tutti dentro? In quel momento lì ce n’era bisogno. Pogba non era al 100%, fa fatica, Chiesa lo devo gestire, ha giocato benissimo. Poi abbiamo partite giovedì e domenica. Oltre tutte queste cose, credo che, e l’ho detto ai ragazzi, bisogna stare sereni. La squadra ha fatto 50 punti. Stasera potevamo andare a 38 punti, battere la Roma, avvicinare l’Atalanta… Quando perdi una partita così, che in una condizione normale saresti secondi, sembra che ti crolli il mondo addosso”.

Ma dobbiamo recuperare, riprendere e ripartire. I ragazzi stanno facendo cose importante, tutti parlano di tecnica e tattica, credo che nella storia del calcio non sia esistita una storia come quella subita quest’anno dalla Juve. Complimenti ai ragazzi per ciò che stanno facendo. Abbiamo obiettivi importanti, una partita non può far crollare ciò che stiamo facendo”.

Allegri ha ribadito: “I ragazzi devono restare sereni, anche dopo la partita. Anche dopo un pari sembra che ti crolli il mondo addosso. Non deve crollare nulla. Abbiamo fatto 50 punti e bisogna continuare su questo. Su quello che è successo e succederà non dipende dal campo, dobbiamo arrivare tra le prime quattro. Al momento siamo secondi”.

E sulle tante occasioni: “Credo che, dopo il gol, Locatelli si è alzato molto e Rabiot era davanti alla difesa. Ci voleva più ordine, mancavano 35 minuti e fai presto a ribaltare le partite. Crei tante occasioni, Pogba la passa invece la passa, Vlahovic doveva tirare, Danilo e l’ultima occasione mi sembrava abbastanza clamorosa”.

Preso gol da 25 metri, bisognava uscire prima… Questo è il calcio, va accettato. La cosa che bisogna fare è quella che comunque bisogna ragionare su ciò che stanno facendo i ragazzi, poi possono raccontare ciò che vogliono e non mi sta bene”.

Infine l’Europa League: “Primo obiettivo? L’obiettivo della Juve è raggiungere chi è davanti. Mancano 13 partite, abbiamo buttato via 3 punti stasera, con un pari tenevamo la Roma a 9 punti. Il calcio è strano. All’andata meritavamo di vincere. Ma meritare non serve a nulla. Se vinci sei bravo, se perdi hai sbagliato qualcosa”.

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