lunedì, 20 Maggio 2024

Plusvalenze, l’ex DS del Parma: “La Juve e le altre società coinvolte hanno agito in maniera corretta. In realtà nessuno può dare un valore a un calciatore”

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Antonello Preiti, ex direttore sportivo del Parma si è espresso sul caso plusvalenze negli studi di Sportitalia.

Ecco uno stralcio del suo intervento:

“Io ho dei dubbi su determinate situazioni, al di là della Juventus, dell’Atalanta o delle altre squadre che sono coinvolte. Qui parliamo sempre di plusvalenza, quando in realtà nessuno può dare un valore a un calciatore”.

“Quindi io ritengo che sia la Juve sia le altre società coinvolte abbiano agito anche in maniera probabilmente corretta nei modi di fare”.

Sempre sul tema plusvalenze, Preiti è netto: “Chi è che può giudicare il valore di un calciatore, se vale 20, se vale 1 euro o vale 10 milioni? Sono anni che si sente parlare di plusvalenze, soprattutto quelle fittizie, non quelle reali, però il valore del calciatore non è dimostrabile, perchè un anno fa bene e può valere 20 milioni, l’anno dopo può valore un milione, per cui le società rischiano anche nel dare dei valori”.

Forse possono esagerare nel dare delle valutazioni, ma sono nelle regole del calcio. Per me è una cosa normalissima vedere delle valutazioni così sproporzionate con dei calciatori che ancora non hanno dimostrato nienteIo ci andrei cauto con questo marasma, soprattutto per quanto riguarda le plusvalenze. Alla fine credo rientri tutto nella norma”.

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